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VIETNAM-CAMBOGIA · Dal delta del Mekong ai templi di Angkor  
     
 

I PAESI
Negli ultimi 50 anni di storia forse nessun altro paese al mondo ha conosciuto le vicissitudini e le tragedie di queste due nazioni. Della guerra in Vietnam tutti sappiamo: essa portò lutti e stragi in tutto il paese, distruzioni di città, devastazioni di campi e foreste e un drammatico deterioramento delle condizioni economiche e sociali. Ma anche dopo la guerra e la riunificazione il Vietnam conobbe un terribile periodo di miseria per almeno 10 anni, dal 1975 al 1985, dopo il quale, con le nuove riforme che andarono a modificare il rigido regime di collettivizzazione forzata, l’economia cominciò a crescere in virtù della forza e della capacità imprenditoriale dei vietnamiti, fino a raggiungere i discreti livelli di sviluppo attuale. Ora il Vietnam, pur restando un paese del terzo mondo, concede ai suoi cittadini un livello di vita discreto e offre prospettive di un ulteriore sviluppo come quello che sta portando altri paesi dell’area (Cina, Taiwan, Thailandia, Malesia) verso standard economici sempre più vicini a quelli occidentali.
Diverso è il caso della Cambogia, un paese che ha vissuto tragedie ancor più grandi e terribili, soprattutto nel periodo dal 1975 al 1979. Durante questi anni il paese fu dominato dal terrificante regime dei Khmer Rossi il quale tentò di distruggere ogni forma di civiltà, di progresso e di cultura. In questo periodo più di due milioni di cittadini, in prevalenza intellettuali, professionisti e uomini di cultura, furono sterminati, le città svuotate, industrie, scuole, ospedali, luoghi di culto e zone archeologiche distrutte, prigioni e campi di concentramento e di tortura riempiti all’inverosimile. Una follìa autodistruttiva senza precedenti nella storia ha devastato una nazione di gente mite e gentile, fino a rasentare quello che è stato definito un autogenocidio. Dopo questa immane ferita la Cambogia, liberata dai vietnamiti nel 1979, ha conosciuto un lungo periodo di guerra civile, coi Khmer Rossi ancora attivi nel tentativo di riconquistare il potere. Ciò non ha permesso all’economia di risorgere almeno fino alla metà degli anni ‘90 quando, estinti i Khmer Rossi, la Cambogia ha potuto finalmente riprendere una normale vita civile e un nuovo sviluppo economico. Ora i cambogiani, pur dovendo fare i conti con un’economia poverissima, stanno vivendo un periodo di crescita e di entusiasmo per l’avvenuta liberazione dalla guerra e dalla minaccia totalitaria.

IL VIAGGIO
Il viaggio proposto si svolge tutto nell’area del basso corso del fiume Mekong e comprende l’estrema propaggine meridionale del Vietnam e gran parte della zona centrale della Cambogia. In Vietnam, oltre la vivacissima capitale del sud Ho Chi Min -la vecchia Saigon- e i dintorni, visitiamo tutta l’area alluvionale del delta del Mekong coi suoi dolcissimi paesaggi dove l’acqua e la terra si mescolano creando magnifici scenari. Qui facciamo una gita in barca sul delta, visitiamo paesi e luoghi d’interesse storico e archeologico e giungiamo infine ad Ha Tien, sulla costa meridionale al confine con la Cambogia, una zona di grande bellezza. Ritornati a Saigon ci trasferiamo poi a Phnom Penh, capitale della Cambogia, dove visitiamo le affascinanti pagode, il palazzo reale e soprattutto il commovente museo di Tuol Sleng, vecchio luogo di prigionia e di torture di migliaia di cittadini, poi liquidati nei campi di sterminio di Choeung Ek, 15 km fuori Phnom Penh, che pure vedremo. Lasciata Phnom Penh ci trasferiamo a Siem Reap con una veloce, magnifica gita in aliscafo di 5 ore (200 km circa) che percorre prima il fiume Tonlè Sap e poi il grande lago omonimo. Nei pressi di Siem Reap si trova il superbo complesso archeologico dei templi di Angkor, antica capitale della grande civiltà Khmer fiorita soprattutto nel periodo fra il X e il XIII secolo. E’ un luogo di straordinaria bellezza, coi suoi splendidi templi sparsi in un’estesissima area coperta di foreste, visitabili con un mezzo a nostra disposizione. Siti come Angkor valgono di per sè un viaggio; nel nostro caso questo luogo assolutamente unico coronerà un itinerario ricco di grandi suggestioni e di profonde emozioni, un percorso ideale che va dall’“inferno” della guerra al sublime “paradiso” di Angkor.

CONSIGLI E INFORMAZIONI
Clima
Il Vietnam, per la sua lunghezza e per la posizione geografica, gode di climi diversi nei diversi periodi dell’anno. In Novembre e Dicembre è attivo il monsone di nord-est che provoca copiose precipitazioni sulla costa centro-settentrionale. All’estremo sud, invece, il tempo è variabile-soleggiato, con qualche possibile acquazzone.
In Cambogia il clima è tipicamente monsonico e in questo periodo dell’anno il tempo è bello e caldo.
Visti, vaccinazioni e consigli sanitari

Il visto è necessario e verrà fatto prima della partenza. Sarà bene dunque presentare il passaporto e le necessarie documentazioni con un buon anticipo sulla data del viaggio.
Non vi sono vaccinazioni obbligatorie. E’ consigliata l’antitifica e la profilassi antimalarica.
Fuso orario
L'ora di Ho Chi Minh City e di Phnom Penh è 6 ore avanti rispetto a quella italiana.
Cambio
La moneta vietnamita è il Dong mentre quella cambogiana è il Riel. Entrambe si acquistano con Dollari statunitensi.
La cucina
La cucina vietnamita è ottima, forse migliore di quella cinese, e molto varia, con diversi piatti a base di pesce e crostacei. La cucina cambogiana è una via di mezzo fra la cinese e la thailandese.

PROGRAMMA DI VIAGGIO

Primo giorno
Partenza del volo dall’Italia.
Secondo giorno
Ho Chi Minh. Arrivo a Ho Chi Minh e sistemazione in hotel. Visita della capitale; in particolare le pagode a nord del centro e il quartiere di Cholon, ricco di templi e mercati.
Terzo giorno
Ho Chi Minh - Can Tho. Terminata la visita della capitale del sud ci trasferiamo a Can Tho, sul delta del Mekong, con sosta a My Tho per vedere una singolare pagoda buddhista.
Quarto giorno
Can Tho. Suggestiva escursione in barca sul delta del Mekong. Fra le altre cose è possibile anche vedere un bel mercato galleggiante.
Quinto giorno
Can Tho - Chau Doc - Ha Tien. Arriviamo nei pressi del confine cambogiano. Qui la cosa più interessante è il Monte Sam, luogo sacro punteggiato da numerose pagode e templi, alcuni dei quali costruiti all’interno di grotte. Proseguiamo poi per la costa meridionale, fra belle spiagge e dolcissimi paesaggi dominati dal verde intenso dei campi di riso. Vi sono anche interessanti templi da visitare.
Sesto giorno
Ha Tien - Ho Chi Minh. Ritorniamo alla capitale seguendo prima la costa del Golfo di Thailandia e poi riattraversando il grande delta del Mekong.
Settimo giorno
Ho Chi Minh - Phnom Penh. Raggiungiamo dapprima i famosi tunnel di Cu Chi, scavati dai Vietcong durante la guerra per sorprendere l’esercito americano e sud vietnamita. Proseguiamo poi per Tay Ninh, sede principale della religione caodaista, presente solo in Vietnam. Il Caodaismo è un sincretismo di vari culti nato intorno agli anni ‘20. Visitiamo la grande, particolare e coloratissima chiesa, cercando di arrivare in tempo per seguire il rito religioso.
Nel pomeriggio raggiungiamo il confine cambogiano di Moc Bai dove, espletate le formalità doganali, un nuovo mezzo giunto da Phnom Penh ci condurrà alla capitale cambogiana.
Ottavo giorno
Phnom Penh. Visitiamo questa bella città, le sue magnifiche pagode e il sontuoso palazzo reale. Ma l’esperienza più intensa e drammatica è quella che faremo al museo Tuol Sleng, vecchia scuola trasformata in campo di concentramento e di torture ad opera dei Khmer Rossi, e ora divenuto museo dell’orrore dei loro crimini. Visitiamo poi i campi di sterminio di Choeung Ek, dove ora è stata eretta una pagoda alta oltre 10 mt piena dei teschi delle vittime riesumate dalle fosse comuni.
Nono giorno
Phnom Penh - Siem Reap. Bellissimo trasferimento in aliscafo lungo il fiume Tonlè Sap e il lago omonimo fino a Siem Reap. Vedremo le sponde ricche di vegetazione e di campi coltivati e costeggiate da villaggi su barche o su palafitte delle popolazioni locali. Il lago Tonlè Sap è un’immensa distesa d’acqua molto suggestiva specie nel tardo pomeriggio.
Decimo, undicesimo e dodicesimo giorno
Angkor. Sostiamo tre giorni a Siem Reap per visitare lo straordinario sito archeologico di Angkor, alcuni chilometri a nord della cittadina.
Angkor era la capitale dell’antico popolo Khmer, che conobbe il suo periodo di massimo splendore fra il 1000 e il 1200. A questo periodo risalgono i magnifici complessi di Angkor Wat e Angkor Thom, che visitiamo accuratamente. In particolare in Angkor Thom ammiriamo lo straordinario Bayon, la grande spianata con la Terrazza degli Elefanti e altri stupendi monumenti. All’esterno delle due cittadelle principali vi sono altri splendidi templi sparsi in mezzo alla rigogliosa foresta; fra essi il più suggestivo è Ta Prohm, un complesso che è stato lasciato così come fu scoperto dai francesi oltre un secolo fa. I templi di questo sito sono completamente invasi dalla foresta, e alberi alte decine di metri appoggiano i loro tronchi e affondano le loro radici sui tetti dei templi o sui muri di questo incredibile complesso. Altri magnifici templi, situati ad una distanza più consistente, sono quelli del Banteay Srei, con le loro raffinatissime lavorazioni a bassorilievo. Cercheremo di visitarli l’ultimo giorno, prima di congedarci da questo luogo straordinario che non può non lasciare una traccia profonda nello spirito e nella memoria.
Tredicesimo giorno
Siem Reap - Bangkok. Prendiamo il volo per Bangkok dove ci attende l’aereo che ci riporterà in Italia.
Quattordicesimo giorno
Arrivo in Italia.