| |
IL
VIAGGIO
Questo viaggio raccoglie il meglio di ciò che l’ovest
degli Stati Uniti offre, compatibilmente con le distanze praticabili
nell’ambito di un unico itinerario.
In effetti la California, il nord dell’Arizona e soprattutto
il sud dello Utah concentrano in sè una stupefacente
varietà di paesaggi, una natura straordinaria e selvaggia,
i più famosi Parchi degli Stati Uniti (fatta eccezione
per Yellowstone), le città e le metropoli più
interessanti dell’ovest, le più suggestive aree
archeologiche precolombiane, le riserve e i pueblos indiani
più importanti e affascinanti e alcuni fra i più
intatti e pittoreschi villaggi e borghi minerari della “vecchia
frontiera”.
E’ un itinerario di un’incredibile varietà
e intensità, il quale attraversa deserti, foreste, canyons,
mesas, fiumi e laghi, dove i colori, le forme e gli immensi
scenari raggiungono qui, e solo qui, una stupefacente magnificenza.
Vedremo i solitari deserti californiani, di cui la Death Valley
rappresenta il simbolo più conosciuto, il Grand Canyon,
il Bryce Canyon e Canyonlands, coi loro sconfinati panorami
ricchi di colore, il fantastico Arches Park e il suo delizioso
Delicate Arch, simbolo dello Utah, il suggestivo Capitol Reef
e l’imponente Zion Park, il notissimo Yosemite e l’altrettanto
famoso Parco delle Sequoie; insomma il meglio di quello che
la straordinaria natura americana sa dare.
Ma, oltre a ciò, visiteremo anche le rare vestigia del
passato che l’America offre: le mesas e i pueblos della
riserva Hopi, dove con un po’ di fortuna è possibile
assistere ai riti e alle danze degli Indiani d’America,
i suggestivi siti archeologici rupestri della Mesa Verde e del
magnifico Canyon de Chelly, e gli incredibili villaggi minerari
dei pionieri, ancora abitati, dove il tempo sembra essersi fermato,
cristallizzato nelle decrepite case in legno, nei saloon e nelle
locande raccolte ai lati dell’unica via che li attraversa,
la mitica Route 66.
E non è tutto: nel nostro itinerario non mancheranno
le grandi città dell’America moderna: immense metropoli
come Los Angeles, città affascinanti come San Francisco
o fantasmagoriche come Las Vegas.
Questo viaggio “on the road”, come l’America
e soprattutto l’ovest impongono, è un concentrato
di quel grande Continente, la sintesi di un mito che tutti,
in un modo o nell’altro, abbiamo o abbiamo avuto.
Viaggeremo su comodissime auto o minivan da otto posti noleggiati
all’aeroporto di Los Angeles, che terremo per tutta la
durata del viaggio.
CONSIGLI
E INFORMAZIONI
Clima
Il viaggio si svolge nel sud-ovest degli States e attraversa
deserti, montagne e foreste.
La temperatura in Agosto varia a seconda delle differenti altitudini
e tipi di vegetazione: si va da un clima temperato ad uno molto
caldo e persino torrido, ma con un’umidità bassissima,
la quale rende sopportabile la calura. Le precipitazioni in
questo periodo sono rare e si limitano a brevi ma forti temporali.
Si consiglia pertanto un abbigliamento molto leggero, con in
più una maglia o una felpa e una giacca a vento tipo
K-way, un cappello per il sole, crema protettiva per la pelle
e una scorta d’acqua sempre a portata di mano.
Documenti
Il visto
per gli U.S.A. non è più necessario. Esso viene
sostituito da un modello da compilare e consegnare all’arrivo
in aeroporto.
Fuso orario
L'ora dell’area compresa nel nostro viaggio varia da 8
a 9 ore indietro rispetto a quella italiana.
Condizioni fisiche
Il viaggio non presenta particolari difficoltà di ordine
fisico, tranne quelle date dagli spostamenti anche notevoli
a bordo di mezzi dotati comunque dell’impianto di aria
condizionata.
Consigli sanitari
Gli U.S.A. non presentano rischi di malattie.
Per il viaggio è consigliabile una piccola dotazione
di farmaci: antibiotico ad ampio spettro, antidiarroico, lassativo,
antistaminico, salviette disinfettanti, cerotti, crema solare.
Cambio
Il Dollaro U.S.A. è la moneta corrente, mentre l’Euro
viene facilmente cambiato.
Le carte di credito sono normalmente accettate.
La cucina
Negli States la cucina varia dal “fast-food” alle
più raffinate cucine internazionali.
Normalmente il prezzo medio di un pasto è sensibilmente
inferiore a quello dei nostri ristoranti.
Primo giorno
Volo dall’Italia.
Secondo giorno
Los Angeles. La sosta a Los Angeles ci consente
di vedere la Downtown, la zona di Hollywood e Beverly Hills,il
famoso Sunset Boulevard e lo spettacolo di umanità varia
a Venice Beach.
Terzo giorno
Los Angeles - Lake Havasu. Attraversiamo le
aree desertiche della California meridionale, in particolare
la zona di Palm Springs e il Parco Nazionale di Joshua Tree
(una specie di yucca gigante), dove è possibile vedere
il coyote.
Lake Havasu, meta della tappa sul basso corso del Rio Colorado,
offre la bizzarra curiosità tipicamente americana di
conservare il London Bridge, comprato da un miliardario, smontato
pezzo dopo pezzo, trasportato dall’Inghilterra agli States
e qui ricostruito.
Quarto giorno
Lake Havasu - Flagstaff. Lasciamo Lake Havasu
percorrendo la mitica Route 66, l’antica pista dei pionieri
che collegava Chicago con Los Angeles. In questo ambiente surreale,
dove il tempo sembra essersi fermato, si trova Oatman, vecchio
villaggio minerario dove tutto è rimasto com’era
e ci permette di compiere una “full immersion” nel
più autentico vecchio west. Tempo permettendo facciamo
una deviazione a Chloride, altro borgo “fuori dal mondo”
abitato da artisti un po’ “folli”. Raggiunta
Flagstaff, meta della tappa, compiamo un’escursione nella
stupenda valle di Sedona con i suoi boschi rigogliosi e le rocce
rosso fuoco, ancor più suggestive al tramonto.
Quinto giorno
Flagstaff - Grand Canyon - Flagstaff. Visita
del Grand Canyon, situato non lontano da Flagstaff, dove trascorriamo
gran parte della giornata. Nel pomeriggio rientriamo a Flagstaff
attraverso i bei territori del Little Colorado River e del Sunset
Crater National Monument.
Sesto giorno
Flagstaff - Gallup. Entriamo nella Riserva
Navajo e poi attraversiamo la Riserva Hopi, con le sue Mesas
e gli affascinanti Pueblos tradizionali dove, con un po’ di
fortuna, potremo assistere alle danze rituali degli indiani
residenti. Ritornati nella Riserva Navajo visitiamo lo stupendo
Canyon de Chelly, lungo le cui pareti si possono osservare
i
resti di antichi insediamenti rupestri.
Sosta a Gallup, oltre il confine del New Mexico.
Settimo giorno
Gallup - Cortez. Risaliamo la zona nord-ovest
del New Mexico per poi entrare in Colorado a Cortez, luogo
di
sosta. Escursione alla vicina Mesa Verde, forse il sito archeologico
più importante degli U.S.A., con le sue magnifiche abitazioni
rupestri arroccate sulle pareti di un canyon.
Ottavo giorno
Cortez - Monticello. Straordinaria tappa ricca
di stupendi scenari naturali. Attraversiamo il confine fra
Colorado,
New Mexico, Arizona e Utah nel noto “Four Corners Monument” per
rientrare in Arizona, che attraversiamo per un breve tratto
fino alla celebre Monument Valley. Entriamo poi nello Utah
dove
scenari di straordinaria bellezza, quali il Goosenecks State
Park, la Valley of the Gods e il Natural Bridge National Monument,
ci accompagneranno fino a Monticello.
Nono giorno
Monticello - Moab. Altra indimenticabile giornata
in mezzo alla sublime natura dell’ovest, attraverso le
Canyonlands (punto di confluenza dei canyons del Colorado e
del Green River) e l’Arches National Park, incredibile
concentrazione di archi naturali fra i quali emerge per la
sua
bellezza il Delicate Arch, raggiungibile con una breve passeggiata
nel tardo pomeriggio per godere lo straordinario spettacolo
del tramonto.
Decimo giorno
Moab - Torrey. Anche questa giornata ci mostra
le meraviglie dello Utah nella singolare Goblin Valley e nel
coloratissimo Capitol Reef National Park, per fare tappa infine
a Torrey.
Undicesimo giorno
Torrey - St. George. Completiamo la visita
dello Utah, forse lo Stato più bello degli U.S.A., attraversando
il superbo Bryce Canyon, il Cedar Breaks National Monument
e
le imponenti pareti rocciose dello Zion National Park.
Dodicesimo giorno
St. George - Las Vegas. Dopo aver percorso
un breve tratto in Arizona entriamo nel Nevada dove, prima
di
giungere a Las Vegas, attraversiamo il bellissimo Valley of
Fire State Park. Serata nell’incredibile mare di luci
e colori della capitale mondiale del divertimento.
Tredicesimo giorno
Las Vegas - Three Rivers. Lunga e impegnativa
tappa che dapprima attraversa il grande deserto della Death
Valley, uno dei luoghi più inospitali del pianeta con
punte di caldo fino a 45/50 gradi: interessanti le sue rocce
dalle molteplici sfumature di colore e lo Zabriskie Point,
reso
celebre dal film di Antonioni. Poi valichiamo la boscosa e
solitaria Sierra Nevada con temperature che verso sera possono
scendere
fino a 8/10 gradi.
Quattordicesimo giorno
Three Rivers - San Francisco. Attraversiamo
il Sequoia National Park coi suoi immensi e spettacolari alberi
millenari, poi visitiamo il famoso Parco di Yosemite, infine
raggiungiamo San Francisco.
Quindicesimo giorno
San Francisco. Visita di questa bella e affascinante
città: le ripide vie del centro, le strade fiancheggiate
da belle case “liberty”, Union Square e il Civic
Center, Chinatown, Russian Hill e la celebre Lombard Street,
il Fisherman’s Wharf, il Golden Gate Bridge, oltre il
quale si trovano le eleganti cittadine di Sausalito e Tiburon,
e, al di là della baia, Berkeley e la sua famosa Università.
Sedicesimo giorno
San Francisco - Los Angeles. Lungo itinerario
sul tratto costiero del Pacifico con sosta alle eleganti località turistiche
di Monterey, Carmel e Santa Barbara.
Diciassettecesimo giorno
Rientro in Italia.
|
|