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TRANSIBERIANA-TRANSMONGOLICA · In treno da Mosca a Pechino  
     
 

IL VIAGGIO
A cavallo fra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento l’immensa Russia degli Zar era un territorio ancora in gran parte inesplorato, specialmente nel settore orientale, oltre i Monti Urali, in quella sconfinata regione che prende il nome di Siberia. E’ in questo periodo che l’imperatore di tutte le Russie decide di porre in atto uno dei progetti più ambiziosi e giganteschi dell’era moderna, vale a dire la costruzione di una ferrovia che avrebbe attraversato l’intera Siberia Meridionale fino a Vladivostok, sulla costa del Pacifico. La ferrovia fu iniziata nel 1892 e completata nel 1916 dopo 24 anni di lavoro sovrumano. Nei decenni successivi venne poi costruita la diramazione per Pechino attraverso la Mongolia - la Transmongolica, appunto - ultimata nel 1956. Con questa linea di fatto si completa uno dei percorsi più lunghi mai concepiti dall’uomo, un immenso itinerario di oltre 9200 chilometri da Mosca a Vladivostok, e di 7865 chilometri dalla capitale Russa a Pechino.
Quello della Transiberiana-Transmongolica rappresenta il viaggio dei viaggi, l’interminabile avventura attraverso l’Eurasia, dagli sterminati paesaggi della taiga, la grande foresta di conifere delle alte latitudini, alle immense steppe centroasiatiche, dallo splendido Lago Baikal al suggestivo deserto di Gobi, toccando metropoli modernissime, grandi città e sperduti villaggi dove la vita scorre immutabile.
Da Mosca l’itinerario si snoda attraverso la grande pianura russa fino ai Monti Urali, passando per grossi centri come Nizhny Novgorod, la terza città russa per numero di abitanti, e Perm, o per cittadine storiche come Vladimir, Suzdal e Yekaterinburg, il capoluogo degli Urali in cui fu giustiziato lo Zar e la sua famiglia dopo la Rivoluzione d’Ottobre.
Siamo già in Asia e stiamo per entrare nella sconfinata Siberia che ci accoglie col suo dolce paesaggio fatto degl’immensi boschi della taiga russa. Passiamo per Omsk, Novosibirsk e Krasnoyarsk fino a raggiungere Irkutsk, in prossimità del Lago Baikal, dopo quattro giorni ininterrotti di viaggio.
Qui sostiamo per tre giorni durante i quali abbiamo modo si visitare il grande Lago Baikal, il più profondo del pianeta (1637 metri) e la più ricca riserva di acqua dolce del globo, e di percorrere la vecchia Ferrovia Circumbaikalica, ardita linea ferroviaria costruita lungo le aspre sponde del lago.
Il viaggio riprende procedendo ancora verso est, ma dopo alcune ore, superata la città di Ulan Ude, la ferrovia Transmongolica si dirama dal tronco principale e piega decisamente a sud verso il confine mongolo. Il paesaggio si trasforma e assume l’aspetto dell’immensa steppa tipica della Mongolia. Si raggiunge infine Ulaan Baatar, la capitale del paese dove facciamo la seconda sosta dopo altri due giorni di percorso. Qui nei tre giorni a disposizione visitiamo la città e i suggestivi paesaggi circostanti, con monasteri e parchi naturali
L’ultimo tratto fino a Pechino si percorre in un solo giorno ma offre affascinanti scenari naturali del Deserto di Gobi e splendidi scorci della Grande Muraglia. Trascorriamo gli ultimi tre giorni nella capitale cinese, metropoli in vertiginoso, incessante sviluppo verso la modernità, emblema di una nazione indecifrabile e densa di contraddizioni ma con uno straordinario futuro dinanzi a sé.
I treni della Transiberiana-Transmongolica sono dotati di scompartimenti ben tenuti con quattro letti piuttosto comodi. C’è poi un vagone ristorante che distribuisce pasti per pochi Dollari o Euro. Nelle stazioni di sosta (15-30 minuti) si può scendere a sgranchirsi le gambe ed eventualmente a comprare gli ottimi pasti offerti per pochi Rubli dalle signore locali. Nelle città di sosta alloggiamo in accoglienti abitazioni private, eccetto che a Pechino dove ci attende un albergo a tre stelle.

CONSIGLI E INFORMAZIONI
Clima e abbigliamento
Il viaggio si svolge nel cuore dello sterminato continente eurasiatico, noto soprattutto per gl’inverni polari. Dato il carattere continentale del territorio, però, il clima estivo è del tutto diverso. La temperatura può variare sensibilmente da regione a regione ma resta sostanzialmente compresa tra i 15 e i 30 gradi centigradi, con punte anche superiori, specie in territorio mongolo e cinese.
Il mese di Luglio è mediamente più piovoso degli altri, tuttavia la frequenza delle precipitazioni in queste aree non è certo paragonabile a quella delle zone tropicali.
Si consiglia un abbigliamento estivo con l’aggiunta di un maglione o una felpa non troppo pesanti e una giacca a vento leggera utile anche in caso di pioggia.
Documenti

I visti russo e cinese vanno richiesti alle rispettive ambasciate in Italia, mentre quello mongolo può anche essere ottenuto a Mosca in un solo giorno. Per i documenti necessari e i costi (sicuramente superiori a € 100, non compresi nel prezzo del viaggio) verranno fornite istruzioni a tempo debito.
Fuso orario
L'ora dell’area compresa nel nostro viaggio varia da 2 a 7 ore avanti rispetto a quella italiana. Essa verrà aggiornata man mano che il treno procederà verso est.
Consigli sanitari
L’intero territorio non presenta alcun rischio particolare di malattie.
Per il viaggio è consigliabile una piccola dotazione di farmaci: antibiotico ad ampio spettro, antidiarroico, lassativo, antistaminico, salviette disinfettanti, cerotti, crema solare.
Valuta
Le monete correnti nelle tre nazioni attraversate sono le seguenti: il Rublo russo (€ 1 = RR 33 circa), il Togrog mongolo (€ 1 = T 1170 circa) e lo Yuan cinese (€ 1 = Y 8,60 circa).
Le carte di credito sono normalmente accettate ma solo nelle città medie e grandi.

PROGRAMMA DI VIAGGIO

Primo giorno
Volo dall’Italia per Mosca.
Secondo e terzo giorno
Mosca. La sosta a Mosca ci consente di visitare, tra le altre cose, la Piazza Rossa e il Cremino coi loro splendidi edifici e chiese, i ricchi musei, il monastero di Novodevicij, il Parco Gor’kij, Kolomenskoe, antica residenza di campagna degli zar, e la famosa, storica metropolitana con le sue stazioni riccamente decorate.
Quarto, quinto, sesto e settimo giorno
Mosca - Irkutsk. Completiamo la visita della capitale russa. Alle ore 23.25 del 19 Luglio parte il treno numero 10 della Transiberiana. Ci attendono tre giorni e mezzo di viaggio attraverso lo sterminato territorio russo fino a Irkutsk, nel cuore della Siberia e in prossimità del lago Baikal. L’itinerario si snoda nella grande pianura russa e tocca Vladimir, antica città del famoso Anello d’Oro. Si giunge poi a Nizhny Novgorod (km 441), grande città di oltre due milioni di abitanti sul fiume Oka. Il treno prosegue attraverso le fattorie e la taiga della regione di Gorkovskaya prima di arrivare a Kotelnich (km 869); siamo un’ora avanti rispetto a quella di Mosca. Si giunge a Vyatka, sul fiume omonimo (km 956), dove c’è una sosta di 15 min. Oltre Vyatka si entra nella Repubblica degli Udmurti, popolo di ceppo ugrofinnico. Il paesaggio si fa più caratteristico, costellato di belle casette in legno dipinto. A Balyezino (km 1192) c’è il cambio della locomotiva durante una sosta di 20 minuti. Si entra nella regione di Perm e appaiono le prime colline pedemontane degli Urali che offrono splendidi scorci sulle foreste di pini e betulle. A Vereshchagino (km 1314) l’orologio si sposta avanti di due ore sull’ora di Mosca. Perm (km 1434) è una grossa città industriale sulle sponde dell’ampio fiume Kama. Si passa Kungur (km 1535) e si transita di fronte all’obelisco bianco sul lato sud della ferrovia che segna il confine fra Europa e Asia.
Il paesaggio offre belle vedute sui laghi lungo il corso del fiume Usovaya prima di Yekaterinburg (km 1814), elegante città storica della Russia moderna. Al Km 2102 il treno entra in territorio siberiano e passa le cittadine di Tuymen (km 2138) e Ishim (km 2428); dopodiché l’ora cambia nuovamente (tre ore avanti rispetto a Mosca al km 2497). Siamo ora in un’area paludosa ricca di fauna avicola. Attraversiamo il Fiume Irtish e ci fermiamo per 25 minuti a Omsk (km 2716). A Barabinsk (km 3035) siamo nel cuore dell’omonima steppa, una vasta prateria paludosa costellata di laghi, terra d’origine dei Kirghizi. Al km 3330 attraversiamo il fiume Ob che coi suoi oltre 4000 km è uno dei massimi corsi d’acqua del pianeta. La sosta di circa 20 minuti a Novosibirsk ci permette di ammirare il magnifico interno della stazione e di osservare una vecchia locomotiva a vapore. Al km 3479 spostiamo nuovamente le lancette dell’orologio: siamo quattro ore avanti sull’ora di Mosca. Marijnsk (km 3713) è nota perché nell’Ottocento fu al centro di una “corsa all’oro”.
Entriamo nella Siberia Orientale (km 3829) e nel Krasnoyarsky Kray, un vastissimo territorio 2.500.000 kmq ricco di foreste e minerali che si estende fino alle coste del Mar Glaciale Artico. Oltre Bogotol (km 3846) la ferrovia attraversa una magnifica regione fra colline e foreste bellissime. Al km 3932 siamo esattamente a metà strada fra Mosca e Pechino, segnata da un obelisco bianco sul lato destro della ferrovia. Giungiamo poi a Krasnoyarsk (km 4098), dopo un tratto di campagna punteggiato di graziose case. La sosta alla stazione di Krasnoyarsk consente di ammirare il vivace dipinto murale che raffigura Lenin e i capi bolscevichi. Lasciata la stazione si attraversa il grande fiume Jenissej (km 4102) e si procede ancora verso est passando per Zaozernaya (km 4264) e Kansk (km 4344). Sosta a Ilanskaya (km 4377) dove si può visitare il piccolo museo allestito nel vecchio deposito delle locomotive. Al km 4474 si entra nella regione di Irkutsk e l’ora cambia nuovamente (cinque ore avanti rispetto a quella di Mosca). Oltre Tayshet (km 4515) si entra nella splendida area delle colline pedemontane dei Monti Saiani, densa di maestose foreste. Dopo Nizhneudinsk (km 4678) il paesaggio si fa più piatto e meno boscoso. Sostiamo quindi a Zima (km 4934) e dopo altri 250 km arriviamo finalmente a Irkutsk (km 5185).
Sono le ore 9.30 del 23 Luglio. Trasferimento all’abitazione dove alloggiamo per due notti.
Ottavo, nono e decimo giorno
Irkutsk. Sostiamo tre giorni (due notti) a Irkutsk, sul Fiume Angara, a breve distanza dal Lago Baikal. Visitiamo la bella città siberiana con le sue tipiche case in legno, le belle chiese, il museo regionale e le interessanti case decabriste, ora trasformate in museo, che conservano intatti i loro interni dell’epoca.
Si possono poi compiere escursioni sul magnifico Lago Baikal. La più interessante è il viaggio di un giorno sulla vecchia ferrovia circumbaikalica, ardita linea costruita nel 1901 sulla scoscesa sponda del lago.
E' possibile anche fare una gita in aliscafo sul Fiume Angara fino ai villaggi sul Lago Baikal.
Undicesimo giorno
Irkutsk – Ulaan Baatar. Alle ore 20.10 del 25 Luglio parte il treno 364 con destinazione Ulaan Baatar, capitale della Mongolia. Lasciata Irkutsk raggiungiamo in breve tempo la sponda meridionale del Lago Baikal che costeggiamo per 200 km. Al km 5390 si attraversa il fiume che segna il confine con la Buriazia, regione con popolazione di origine mongola in cui è largamente praticato il buddhismo tibetano. La città di Tankhoy (km 5426) si trova nel cuore della riserva naturale del Baikal. Mysovaya (km 5477) era invece il porto di arrivo dei traghetti rompighiaccio che attraversavano il lago prima della costruzione della ferrovia circumbaikalica trasportando treni e passeggeri. Si giunge poi a Ulan Ude (km 5640), capoluogo della Buriazia, dove il treno sosta per 15 minuti, il tempo per ammirare una vecchia locomotiva a vapore.
A Zaudinsky (km 5655) vi è il raccordo con la ferrovia Transmongolica che qui si dirama dalla Transiberiana. L’itinerario ora piega decisamente verso sud seguendo la verde valle del Fiume Selenga, fra greggi al pascolo e pescatori al lavoro; sullo sfondo, piccoli villaggi ricchi di suggestione ravvivano il paesaggio con le loro finestre colorate e i giardini rigogliosi. Superata Zagustay (km 5769) il treno costeggia il Lago dell’Oca, fra boschi di pini e betulle.
Siamo ormai al confine con la Mongolia che attraversiamo a Nushki (km 5902). Dopo il confine il chilometraggio riparte da zero; Sukhbaatar, al km 21, è la più importante città di frontiera della Mongolia e il capoluogo della provincia di Selenge. Il paesaggio cambia rapidamente: le foreste si diradano e cedono il passo a verdi pascoli. Percorriamo sempre la valle del Selenga, dove è possibile avvistare gru, aironi e altri uccelli acquatici. Darkhan (km 123) coi suoi 95.000 abitanti è la seconda città mongola. Dopo Darkhan il paesaggio si fa sempre più affascinante: immense distese erbose punteggiate di Gher (le tradizionali tende circolari, dette anche Yurte) preannunciano la steppa che incontreremo più a sud. Il treno sosta 10 minuti a Zuunkharaa (km 231), poi attraversa uno splendido paesaggio collinare pieno di fiori selvatici e animali al pascolo prima di giungere ad Ulaan Baatar (km 404). Sono le 6.20 del 27 Luglio. Trasferimento all’alloggio.
Dodicesimo, tredicesimo e quattordicesimo giorno
Ulaan Baatar. La sosta di tre giorni nella capitale della Mongolia ci permette di visitare il centro della città, il Museo Nazionale di Storia Mongola, l’interessante Museo di Storia Naturale che contiene anche scheletri di dinosauro, il Palazzo d’Inverno e il magnifico Gandantegchinlen Khiid, il più grande e importante monastero buddhista della Mongolia.
A 46 km dal centro è possibile visitare il Manzshir Khiid, altro bel monastero in magnifica posizione sotto la cima del Tsetseegun Uul (mt 2256). Un’altra bella escursione è quella al montuoso Parco Nazionale Terelj.
Quindicesimo e sedicesimo giorno
Ulaan Baatar - Pechino. Alle 8.05 del 30 Luglio parte il treno A24 per Pechino. Il paesaggio appare come un’immensa steppa punteggiata di gher. Sosta di 15 min. a Choir (km 649), poi si entra nel Deserto di Gobi col suo magnifico scenario. Si giunge al confine a Zamyn-Uud (km 1113). Da Erlian, la prima città cinese a 842 km da Pechino, ci aspettano ancora 13 ore di viaggio. Superato il deserto della Mongolia Interna il treno attraversa verdi colline e al km 385 incrocia la Grande Muraglia. Sosta a Datong (km 371, ab. 2.700.000) capitale della provincia dello Shanxi. Entriamo nell’Hebei e costeggiamo ancora la Grande Muraglia fino a Zhangjiakou (km 193). Il paesaggio si fa più aspro e il treno attraversa una magnifica zona montuosa con splendidi scorci sulla Grande Muraglia. Sosta a Kanzuang (km 82), Qinglonqiao (km 70) e Nankou (km 53). Si giunge a Pechino alle ore 14.31 del 31 Luglio. Alloggio all’Hotel Jingduyuan ***, in pieno centro città.
Diciassettesimo, diciottesimo e diciannovesimo giorno
Pechino. Nei tre giorni passati a Pechino visitiamo innanzitutto il centro: l’immensa Piazza Tiananmen col Monumento agli Eroi del Popolo, grande obelisco decorato con bassorilievi, il Mausoleo di Mao Zedong e il Palazzo dell’Assemblea del Popolo. In fondo alla piazza si accede alla splendida Città Proibita, enorme residenza delle dinastie Ming e Qing, con oltre 800 edifici. Visitiamo poi i magnifici templi: il Tempio del Cielo nel Parco Tiantan, il Tempio dei Lama, con bellissimi affreschi, dettagli architettonici e una statua del Buddha alta 18 metri, infine il Tempio di Confucio. Interessanti sono pure gli Hutong, i vicoli dei vecchi quartieri del centro. Fuori città visitiamo il Palazzo d’Estate, in un bel parco occupato dal Lago Kunming.
Con un’escursione giornaliera possiamo poi visitare le Tombe dei Ming e la Grande Muraglia, ora perfettamente restaurata. L’emozionante passeggiata sulla più colossale opera mai costruita dall’uomo conclude la nostra straordinaria avventura.
Ventesimo giorno
Volo di rientro in Italia.