| |
IL
PAESE
Il Rajasthan è l’India più classica, quella
dei Maharajà con le loro regge fastose, quella dei forti,
dei palazzi e delle haveli (le ricche dimore degli antichi
mercanti); è l’India mitica e favolosa che tutti
abbiamo sognato, ma è anche l’India autentica
fatta di contrasti e di miserie, di usanze e costumi antichi,
di modernità e di arcaismi che affondano le radici nella
notte del tempo. E’ il luogo dove attrazione e repulsione,
meraviglia e sconcerto si fondono nell’animo del viaggiatore
e gli lasciano un segno forte e indimenticabile.
La Valle del Gange rappresenta l’India più vera,
L’India agreste, l’India dei templi e delle religioni,
l’India nella sua spiritualità più profonda,
enigmatica e contraddittoria; un viaggio nei colori e nei chiaroscuri
più forti di questo straordinario, incredibile Paese.
IL
VIAGGIO
Il
viaggio che proponiamo parte da Delhi per ritornarvi dopo aver
completato la visita di tutti i luoghi più importanti
della terra dei Maharajà e della Valle del Gange. L’itinerario
all’interno del Rajastan, che compiamo a bordo di un
pullman o di un’auto Ambassador, il tradizionale taxi
indiano in stile “londinese”, inizia da Jaipur,
la “Città Rosa”, capitale dello stato, la
quale, assieme alla vicina Amber (pron. Amér) offre
straordinarie testimonianze del passato coi suoi sontuosi palazzi,
i forti , le regge, i luoghi sacri e l’interessante osservatorio
astronomico settecentesco. Poi, attraversato lo Shekawati,
la regione delle haveli, antiche ville di mercanti riccamente
affrescate, si giunge a Bikaner, città sede di un bel
forte di proprietà degli antichi Maharajà del
luogo, così come Pokaran, solitaria fortezza in mezzo
al deserto di Thar. Si schiude infine ai nostri occhi la vista
della favolosa Jaisalmer e della sua cittadella fortificata
duecentesca che si erge suggestiva sull’arida pianura
circostante. Jodhpur è una grande città sovrastata
da un imperioso forte, meta di passaggio per il sud del Paese,
dove vedremo luoghi di straordinaria suggestione: Ranakpur
col superbo tempio jainista, Kumbhalgarh, maestosa fortezza
situata in una selvaggia zona montuosa, e infine Udaipur, la
città romantica per eccellenza, che si specchia come
un narciso nel blù dei suoi laghi. Risaliamo poi verso
nord visitando Chittorgarh, solitaria, grande ed eroica città fortificata
ormai in abbandono, Pushkar, la suggestiva città sacra
raccolta attorno al suo piccolo lago, e infine, prima di giungere
ad Agra, la splendida riserva di Keoladeo nei pressi di Bharatpur,
una zona paludosa ricchissima di specie avicole, e Fathepur
Sikri, antico centro musulmano di età Moghul. Dopo aver
visto il superbo, leggendario Taj Mahal, riprendiamo il percorso
verso sud, nell’Uttar Paradesh, visitando il suggestivo
forte di Gwalior, Orchha, bella cittadina ricca di vecchi palazzi
di Maharajà, e giungendo infine a Khajuraho, sede di
templi fra i più belli dell’India. Lasciata Khajuraho,
ecco Varanasi, l’ultima tappa del viaggio, il simbolo
stesso dell’India spirituale, la città della religione,
del colore, delle infinite suggestioni ed emozioni che solo
questo paese sa dare in un modo tanto forte.
Questo viaggio è un itinerario attraverso i secoli passati
dell’India del mito, un’immersione nelle vestigia
sontuose dei Maharajà che vivremo in modo totale perché in
molte città alloggeremo proprio nelle loro antiche regge
ora trasformate in alberghi; ma è anche un viaggio fra
la gente dell’India, fra i magnifici abiti delle donne,
fra usanze e costumi ancestrali, nella profondità dello
spirito d’oriente, nella miseria e nella ricchezza di
un popolo che scopriremo giorno dopo giorno.
CONSIGLI
E INFORMAZIONI
Clima
Quella che visitiamo è una regione monsonica. Le piogge
vanno all’incirca da Maggio a Settembre, periodo nel
quale il clima è ostico per l’alta umidità e
il gran caldo. Nei mesi autunnali e invernali, invece, la temperatura è mite,
quasi fresca, e le precipitazioni rarissime. Si consiglia un
abbigliamento di tipo estivo con in più una maglia leggera
e, durante il monsone, una mantellina per la pioggia.
Visti e vaccinazioni
E’ richiesto
il visto da farsi prima della partenza. Bisogna pertanto inviare
all’Ambasciata con congruo anticipo il passaporto valido
per almeno sei mesi dalla data del viaggio, un modello compilato
coi dati personali e le fototessere richieste. Per il viaggio è consigliabile
fare una fotocopia del passaporto da tenere separata dall’originale.
Non vi sono vaccinazioni obbligatorie. E’ consigliata
l’antiepatite e la profilassi antimalarica.
Fuso orario
L'ora di Delhi è 4 ore e ½ avanti rispetto a
quella italiana.
Cambio
Ad un Euro corrispondono circa 53 Rupie. Ad un dollaro USA
corrispondono circa 45 Rupie.
La cucina
La cucina è ottima e molto varia anche se alquanto piccante.
Vi sono buoni piatti vegetariani ma non mancano la carne di
pollo e di montone e il pesce.
Primo giorno
Volo Austrian/Air India Milano-Delhi.
Pernottamento in Bed & Breakfast.
Secondo giorno
Delhi - Jaipur. Partenza per Jaipur, capitale del Rajasthan,
dove arriviamo dopo circa quattro ore. Nel pomeriggio, dopo
la sistemazione in albergo, visita ai mercati della città vecchia
ricchi di gioielli e tessuti.
Terzo giorno
Jaipur. Visita di questa affascinante città e della
vicina Amber, antica capitale di questo potentato.
A Jaipur vediamo il famoso “Palazzo dei Venti”,
la Reggia del Maharajà, l’interessante Osservatorio
Astronomico, il Tiger Fort e i solitari templi di Galta, meta
di fedeli e Sadhu che offrono il volto più vero e affascinante
dell’India. Ad Amber raggiungiamo a dorso di elefante
il magnifico Palazzo del Maharajà dominato dall’imponente
fortezza.
Quarto giorno
Jaipur - Bikaner. Entriamo nello Shekawati, terra di antichi
mercanti e delle loro ricche “haveli”, ville magnificamente
affrescate. Bikaner è un’altra storica sede dei
Maharajà. Visitiamo il magnifico forte coi bei cortili
interni e le sontuose sale. Tempo permettendo vediamo il famoso
allevamento di cammelli col rientro serale delle mandrie dal
pascolo.
Quinto giorno
Bikaner - Jaisalmer. Lungo itinerario, su strada comunque molto
buona, fino alla favolosa Jaisalmer che si staglia suggestiva
sulla piatta pianura del deserto di Thar. Per strada sosta
a Kolayat, suggestivo luogo di culto sulle rive di un lago,
pieno di “sadhu” seminudi in meditazione e di mendicanti,
e a Pokaran per visitare la solitaria fortezza in mezzo al
deserto.
Sesto giorno
Jaisalmer. Visita di Jaisalmer, con la splendida cittadella
fortificata e le haveli situate nei vicoli della città sottostante.
Facciamo poi un’escursione ai cenotafi di Bada Bagh e
ai templi Jainisti di Amar Sagar per raggiungere infine Sam,
località situata in mezzo al deserto di Thar dove è possibile
fare una cavalcata a dorso di cammello attraverso le dune sabbiose
per ammirare il tramonto.
In serata rientro a Jaisalmer.
Settimo giorno
Jaisalmer - Jodhpur. L’itinerario, toccato l’estremo
limite occidentale, ci porta ora a sud-est fino a Jodhpur e
alla sua imponente fortezza ricca d’interessanti musei.
Ottavo giorno
Jodhpur - Udaipur. Attraversiamo i monti Arawalli fino ad Udaipur,
la perla del Rajastan. Lungo il percorso ci fermiamo a Ranakpur,
località situata in una bella vallata boscosa in cui
si trovano alcuni templi jainisti tra i più straordinari
del paese. Sosta anche a Kumbhalgarh, splendida fortezza in
un magnifico ambiente naturale. Lungo tutto questo tratto collinare
il paesaggio dolce e vario fa da cornice ad una fervida vita
rurale: villaggi senza tempo fatti di misere case di argilla,
campi terrazzati strappati ai pendii e seminati a riso, lenticchie
e ortaggi vari, uomini e donne vestite coi loro sari multicolori
intenti ai lavori agricoli, bufali che trascinano rudimentali
aratri o fanno girare mulini per la raccolta dell’acqua;
insomma, un vero e proprio spaccato dell’India agreste
e arcaica.
Nono giorno
Udaipur. Visita della città e dei suoi magnifici palazzi
che si riflettono maestosi sul Lago Pichola. Vediamo anche
qui il palazzo del Maharajà, o City Palace, il tempio
di Shiva, le haveli e una residenza reale in mezzo al lago
che raggiungiamo con una bella escursione in barca verso il
tramonto. Visitiamo anche gli antichi templi di Eklingi e Nagada,
situati 22 km a nord di Udaipur.
Decimo giorno
Udaipur - Chittorgarh - Pushkar. Procediamo verso nord da Udaipur
a Pushkar con sosta a Chittorgarh, antica e solitaria città fortificata
sita su un vasto altopiano collinare. Pushkar è una
pittoresca cittadina raccolta attorno alle sacre acque del
suo piccolo lago.
Undicesimo giorno
Pushkar - Bharatpur. Lunga tappa di trasferimento a Bharatpur,
in prossimità del Parco Nazionale di Keoladeo. Lungo
il percorso sono previste due soste: la prima alla vicina Ajmer
per visitare la Dargah, l’interessante tomba del santo
sufi Khwaja Muin-ud-din Chishti venerata quotidianamente da
migliaia di fedeli musulmani, la seconda al tempio di Balaji,
a metà strada fra Jaipur e Bharatpur, dove in un’atmosfera
inquietante si tengono impressionanti rituali esorcistici induisti.
Dodicesimo giorno
Bharatpur - Keoladeo - Fatehpur Sikri - Agra. Intensa giornata
che si apre con la visita in bicicletta o su riksciò a
pedali allo straordinario Parco Keoladeo pieno di uccelli di
numerosissime specie tra cui la cicogna, il martin pescatore
e l’aquila. Lasciamo quindi il Rajasthan ed entriamo
nell’Uttar Pradesh. Fatehpur Sikri è un’interessante,
antica e splendida capitale dell’impero Moghul, con begli
edifici e templi musulmani ancora intatti. Giungiamo ad Agra
nel pomeriggio. Qui è il famosissimo Taj Mahal, capolavoro
assoluto di arte e armonia architettonica.
Tredicesimo giorno
Agra - Orchha - Kajuraho. Lungo itinerario su ottima strada
che ci porta a Khajuraho in Madhya Pradesh, con sosta a Gwalior,
dove visitiamo il suggestivo forte con le sculture rupestri
jainiste, i bei templi e il magnifico palazzo di Man Singh,
e, se ce ne sarà il tempo, a Orchha, deliziosa cittadina
ricca di antichi palazzi di Maharajà e di bei templi
induisti.
Quattordicesimo giorno
Khajuraho. E’ una delle maggiori attrazioni di tutta
l’India grazie ai suoi splendidi templi finemente decorati
con sculture che rappresentano anche scene erotiche. I templi
furono edificati dalla dinastia Chandela e risalgono tutti
al periodo compreso fra il 950 e il 1050 d.C.
Quindicesimo giorno
Khajurhao - Varanasi. Lungo trasferimento fino alla città sacra,
su strada a tratti sterrata che ci riporta nell’Uttar
Pradesh.
Sedicesimo giorno
Varanasi. Varanasi (o Benares) rappresenta un’altra
meta fondamentale in un viaggio in India. E’ forse
il luogo di pellegrinaggio più importante del subcontinente,
con la lunga teoria dei Ghat, le scalinate che scendono nel
Gange e vengono utilizzate sia per i riti sacri e le cremazioni
dei morti sia per le necessità della vita quotidiana,
come l’igiene personale o il lavaggio degli abiti.
Visitiamo il grande fiume di prima mattina, quando la luce
dell’alba fa risaltare forme e colori. Tempo permettendo,
visitiamo Sarnath, luogo di pellegrinaggio buddhista nei
pressi di Varanasi.
Nel pomeriggio volo di ritorno a Delhi dove attendiamo in
aeroporto l’ora del check-in del volo per l’Italia.
Diciassettesimo giorno
Volo Air India/Austrian Delhi-Milano.
Nota
Gli
alberghi del Rajasthan dove pernottiamo sono scelti per quanto
possibile nell’ambito degli “Heritage Hotel”,
antiche residenze di maharajà o di nobili ristrutturate
dagli stessi per ricavare alberghi.
|
|