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ARGENTINA-CILE · Patagonia: pura natura  
     
 

LA REGIONE
La Patagonia è la regione più meridionale del mondo abitato e nell’immaginario rappresenta la terra estrema, nel senso di lontana ma anche impervia, dura, inospitale, incontaminata, solitaria e selvaggia. Essa è di fatto il simbolo dell’avventura e dell’abbandono, ora più che mai, dopo che Bruce Chatwin ne ha celebrato la natura e gli spazi infiniti e romantici in cui perdersi nella fuga dal mondo civile e dall’ordinaria vita borghese.
La Patagonia è pura natura, incastonata fra due oceani sterminati che la isolano dal resto del mondo, stretta fra le aspre vette andine dalle forme bizzarre le quali si allargano verso est nelle immense steppe solitarie e deserte. Divisa fra Cile e Argentina essa comprende le Regioni cilene dalla IX alla XII e le province argentine di Neuquen, Rio Negro, Chubut, Santa Cruz e Tierra del Fuego.
Essa è scarsamente abitata forse per il clima austero, in particolare durante il rigido inverno australe corrispondente alla nostra estate. I venti soffiano impetuosi e incessanti da ovest portando copiose precipitazioni che scaricano grandi quantità di pioggia in estate o neve nel periodo invernale sul versante cileno delle Ande, ricco di boschi rigogliosi. Il versante argentino e la pianura orientale, al contrario, sono caratterizzati da un clima arido e da un paesaggio stepposo, semidesertico o del tutto desertico. Nella parte più meridionale grandi “Campi de Hielo” (campi di ghiaccio) ricoprono le valli e gli altopiani andini scendendo poi fino a livello del mare con spettacolari falesie bianche che incombono sul blu cupo dell’oceano o dei laghi interni. Grandi comunità di pinguini, foche, leoni marini e uccelli affollano invece le coste impervie e frastagliate del Cile e solitarie dell’Argentina.
Questa è la Patagonia: uno spettacolo incessante di scenari naturali che ne fanno uno dei luoghi più belli e affascinanti del pianeta.

IL VIAGGIO
Dall’Italia voliamo a Buenos Aires dove, dato uno sguardo a questa magnifica città dal sapore europeo, prendiamo un volo per Bariloche, celebre località di villeggiatura nella provincia del Rio Negro a ridosso dello spartiacque andino che segna il confine col Cile. Di qui con un pullman di linea raggiungiamo Puerto Montt, in Cile, dove ci imbarchiamo per una spettacolare crociera di quattro giorni attraverso gli stretti fiordi della frastagliata costa meridionale fino a Puerto Natales, nel sud della Patagonia cilena. Siamo in prossimità del Parco Nazionale delle Torri del Paine, splendida zona montuosa che visitiamo con un’escursione di due giorni, con l’andata in barca e il ritorno via terra. Da Puerto Natales con un pullman di linea attraversiamo il confine argentino per raggiungere El Calafate e poi proseguire con auto a noleggio fino a El Chalten, a ridosso dei celebri picchi del Cerro Torre e del Cerro Fitz Roy. Trascorriamo qui la giornata successiva compiendo una splendida escursione a piedi per osservare più da vicino le vette, i ghiacciai e i laghi di questa magnifica area.
Ritornati a El Calafate visitiamo il famosissimo ghiacciaio Perito Moreno che, scendendo dal grande Campo de Hielo Sur, termina sul Lago Argentino dove, spaccandosi, fa crollare sulle acque immensi iceberg con uno straordinario e imponente spettacolo naturale. Proseguiamo poi verso sud e attraversiamo nuovamente il confine cileno con meta a Punta Arenas, sullo Stretto di Magellano.
Trascorsa la notte, il giorno dopo raggiungiamo Ushuaia, il centro più importante della Tierra del Fuego argentina nonché città più meridionale del globo. Qui visitiamo il Parco Nazionale della Terra del Fuoco prima di riprendere la strada verso nord per Rio Gallegos, ultima tappa del nostro viaggio.
Lasciata l’auto ci imbarchiamo sul volo per Buenos Aires e quindi per l’Italia.

CONSIGLI E INFORMAZIONI
Clima e abbigliamento
Il viaggio, proposto per il mese di Novembre, coincide con la stagione estiva dell’emisfero sud. Il clima è mite sia di giorno che di notte ma nelle aree montuose la temperatura può calare notevolmente anche a causa dei venti che spesso soffiano impetuosi da ovest in questa regione. Le piogge possono essere molto frequenti e anche forti in virtù dell’estrema variabilità del clima. L’abbigliamento consigliato è quello modulare, cioè “a strati”, con indumenti estivi a cui aggiungere una maglia o una camicia, un maglione e la giacca a vento, oltre a calzoni estivi e invernali e a scarpe leggere e pesanti. Sono consigliati inoltre guanti e berretto di lana, occhiali da sole, crema solare, mantellina impermeabile e un ombrello portatile.
Visti e vaccinazioni

Non è richiesto il visto per nessuno dei due paesi
Non è assolutamente necessaria alcuna vaccinazione.
Per quanto riguarda i farmaci è sufficiente una minima dotazione tenendo conto che è possibile trovare tutto in loco. È consigliato un farmaco contro il mal di mare da usare eventualmente durante il tratto di crociera in mare aperto.
Fuso orario
Nel periodo del viaggio la differenza di fuso orario rispetto all’Italia è di 4 ore indietro per l’Argentina e di 5 ore indietro per il Cile.
Cambio
Per un Dollaro vengono cambiati circa 2,90 Pesos argentini e circa 580 Pesos cileni.
La cucina
La cucina è ottima in tutti i due paesi e veramente squisita in Argentina dove a prezzi molto bassi si può gustare la carne migliore del mondo nelle “parillas”, ristoranti specializzati in piatti di carne. Ottimi sono pure i minestroni e i piatti di verdure. Non mancano pizze e pasta asciutta.

PROGRAMMA DI VIAGGIO

Primo giorno
Partenza del volo per Buenos Aires.
Secondo giorno
Buenos Aires. Visitiamo la bella capitale argentina. I classici quartieri popolari della Boca, col famoso Caminito, e di San Telmo, l’anima “tanguera” della capitale, e poi i grandi viali del centro con la Plaza de Mayo e la Casa Rosada, gli eleganti quartieri di Retiro e Recoleta e infine il centro commerciale e culturale di San Nicolas e della Balvanera.
Terzo giorno
Buenos Aires - Bariloche. Voliamo a San Carlos de Bariloche, noto centro di villeggiatura e sciistico sulle Ande nella provincia di Rio Negro. Esso si trova all’interno del Parco Nazionale Nahuel Huapi sulle rive del lago omonimo. Di qui è possibile fare una bella escursione con mezzi pubblici lungo la strada costiera del lago e nel territorio circostante.
Quarto giorno
Bariloche – Puerto Montt. Su pullman di linea attraversiamo il confine cileno in un bellissimo paesaggio andino e raggiungiamo Puerto Montt, situato in un profondo golfo che lo separa dall’Oceano Pacifico.
Quinto, sesto e settimo giorno
Crociera. Mattinata del giorno 14 libera. Nel pomeriggio attorno alle ore 14 ci imbarchiamo sulla motonave della Navimag Ferries e alle ore 16 salpiamo per una spettacolare crociera di quattro giorni fino a Puerto Natales attraverso i fiordi della frastagliata costa cilena, ricca di suggestivi scenari e di spettacoli naturali. Durante la crociera, oltre a tutti i pasti, le proiezioni di film e la musica dal vivo, sono comprese anche conferenze sulla geologia, la fauna e le popolazioni locali. Attraversiamo il Seno de Reloncavi, il Golfo de Ancud e il Golfo de Corcovado, poi ci inoltriamo nel Canale di Perez dove si possono vedere colonie di foche e cormorani. Percorso il Canale di Pulluche, ricco di vegetazione, usciamo in mare aperto per attraversare il Golfo de Penas e poi rientrare tra i fiordi. Qui percorriamo un tratto di strettissimi canali: il Messier e la Angostura Inglesa, tanto stretta da far sembrare impossibile il passaggio della nave. Siamo al terzo giorno e sbarchiamo per breve tempo a Puerto Eden per poi ripartire alla volta di Puerto Natales.
Ottavo giorno
Puerto Natales. Alle ore 11 del giorno 17 sbarchiamo a Puerto Natales, cittadina nel sud della Patagonia cilena. Sistemazione in hotel e visita della città.
Nono giorno
Puerto Natales - Parco Nazionale Torri del Paine. Raggiungiamo il Parco Nazionale delle Torri del Paine con una bella gita in barca di un giorno attraverso il fiordo Ultima Esperanza, nel Parco Bernardo O’ Higgins, accompagnata da un’escursione al ghiacciaio Serrano. Giungiamo al Parco delle Torri del Paine alle 16.30 e qui pernottiamo.
Decimo giorno
Parco Nazionale Torri del Paine – Puerto Natales. Passiamo un giorno intero nel Parco dominato dalle splendide vette delle Torri del Paine e costellato di bellissimi laghi. È possibile compiere escursioni a piedi nei molti sentieri attrezzati del Parco. Nel pomeriggio rientriamo a Puerto Natales con un mezzo pubblico.
Undicesimo giorno
Puerto Natales – El Chalten. Partiamo con un pullman di linea alla volta del confine argentino che attraversiamo nei pressi di Rio Turbio, nella provincia di Santa Cruz. Raggiungiamo quindi El Calafate dove prendiamo un’auto a noleggio (che terremo fino alla fine del viaggio) prima di proseguire alla volta di El Chalten. Siamo nel Parque Nacional Los Glaciares, ai piedi dei picchi del Cerro Torre e del Cerro Fitz Roy.
Dodicesimo giorno
El Chalten. Passiamo qui un giorno intero per fare una passeggiata che ci permette di osservare da vicino queste splendide vette che si riflettono nei deliziosi laghetti d’alta quota.
Tredicesimo giorno
El Chalten – El Calafate. Ritorniamo a El Calafate per visitare l’area circostante, situata sempre dentro il Parco Los Glaciares, e in particolare il ghiacciaio Perito Moreno famoso in tutto il mondo per le sue spettacolari falesie frontali che spaccandosi precipitano nel Lago Argentino.
Quattordicesimo giorno
El Calafate – Punta Arenas. Procediamo verso sud ripercorrendo la strada per Puerto Natales. Giunti nuovamente in territorio cileno proseguiamo alla volta di Punta Arenas, sullo Stretto di Magellano. Qui nei dintorni è possibile osservare numerose colonie di pinguini.
Quindicesimo giorno
Punta Arenas - Ushuaia. Si attraversa in traghetto lo Stretto di Magellano per poi proseguire nella Terra del Fuoco cilena fino a varcare nuovamente il confine argentino nei pressi del villaggio di San Sebastian. Passata la cittadina di Rio Grande giungiamo finalmente a Ushuaia, l’estrema città meridionale del pianeta.
Sedicesimo giorno
Ushuaia. Impieghiamo la giornata per visitare il Parque Nacional Tierra del Fuego ricco di foreste, laghi, fiumi, monti e ghiacciai. Il Parco si trova a pochi minuti d’auto dalla città e presenta sentieri che permettono facili escursioni.
Diciassetesimo giorno
Ushuaia – Rio Gallegos. Lunga tappa finale che ripercorre un pezzo di strada dell’andata per poi proseguire ancora verso nord, riattraversare un tratto di territorio cileno, passare lo stretto di Magellano nei pressi di Punta Delgada e finalmente terminare a Rio Gallegos, nel sud della Patagonia Argentina, provincia di Santa Cruz.
Diciottesimo giorno
Rio Gallegos – Buenos Aires. In mattinata volo interno alla volta di Buenos Aires dove ci trasferiamo all’Aeroporto Internazionale di Ezeiza in attesa del volo per L’Italia.
Diciannovesimo giorno
Arrivo in Italia.