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LA CAPITALE DEL MONDO
Chi di noi, almeno per una volta, non ha desiderato essere a
New York? Nell’immaginario collettivo, infatti, questa
megalopoli di oltre dodici milioni di abitanti rappresenta tutto
ciò che identifichiamo col termine “modernità”.
New York è la città dei grattacieli avveniristici,
delle ultime mode, degli eventi epocali, delle immagini-simbolo,
con la sua “skyline” celeberrima e inconfondibile,
la produzione incessante di oggetti di culto, di personaggi
che “fanno tendenza”, di idee che fanno cultura
e invadono il pianeta. Sebbene non sia la capitale degli Stati
Uniti, si può affermare a buon diritto che New York sia
comunque la capitale del mondo; lo è in virtù
di quel potere culturale e “massmediologico” che
le appartiene e che ormai, ci piaccia o no, rappresenta il vero
potere in campo planetario.
Ma New York non è solo questo universo esteriore e apparente
che noi immaginiamo dal di fuori; al contrario è una
metropoli viva, concreta e soprattutto culturalmente attiva,
ove per cultura non s’intende solo l’ultima moda
da lanciare nel mondo ma piuttosto la cultura con la c maiuscola,
quella fatta di grandi eventi artistici, musicali, teatrali
e cinematografici, quella dei superbi musei, straordinariamente
organizzati e ben tenuti, delle ricche mostre d’arte o
delle gallerie di Soho, degli happenings musicali nei bar del
Greenwich Village, da dove sono usciti tanti “miti”
del jazz, del blues e del rock.
E’ questa New York che cercheremo di vedere dal di dentro,
a contatto con la gente, civilissima ed estroversa, capace di
vivere la città in modo del tutto diverso dalle altre
metropoli americane. Immersi nelle “street” e nelle
“avenue” dominate dai grattacieli o dalle case ottocentesche
dei vecchi quartieri di Manhattan, ogni giorno saremo alla scoperta
delle meraviglie della “Grande Mela”.
Vedremo la Statua della Libertà ed Ellis Island, il primo
approdo degli immigrati dal vecchio mondo, il ponte di Brooklyn
e il South Street Seaport, spaccato della vecchia New York sovrastato
dai moderni grattacieli, Wall Street e lo stupendo panorama
della “N.Y. by night” dalla cima dell’Empire
State Building. Visiteremo Times Square, cuore pulsante di Manhattan,
e Broadway, coi suoi mitici teatri dove, se vorremo, potremo
assistere ad uno dei famosi musicals.
E poi i musei: il “MoMa”, museo d’arte moderna,
il fantastico Metroplitan, il Guggenheim, il Museo di Storia
Naturale e quello della Marina e dell’Aeronautica, sito
sulla portaerei Intrepid, gloria della seconda Guerra Mondiale.
E ancora, Little Italy e Chinatown, Soho e Greenwich Village,
attraenti quartieri della vecchia New York snob e intellettuale,
la New York che vive di notte e mostra il suo lato più
intimo e affascinante. Soprattutto a Greenwich Village potremo
frequentare i famosi locali dove ogni sera è in programma
qualche concerto o happening.
Anche ad Harlem, quartiere dei Black People, potremo assistere
a suggestivi spettacoli, come quello della messa domenicale
in stile Godspel, un happening straordinario e coinvolgente.
Tutto questo e altro ancora è N.Y., un travolgente spettacolo
da non perdere. Non mancate!
CONSIGLI
E INFORMAZIONI
Clima e abbigliamento
In marzo a New York il clima è ancora piuttosto freddo,
spesso ventoso e talvolta piovoso.
Si consiglia un abbigliamento pesante, una giacca impermeabile
e scarpe comode.
Documenti
Il visto per gli U.S.A. non è più necessario;
esso viene sostituito da un modello da compilare e consegnare
all’arrivo in aeroporto. Il passaporto deve avere una
validità di almeno sei mesi.
Fuso orario
L'ora di New York è 6 ore indietro rispetto a quella
italiana.
Il programma prevede la visita di tutti i luoghi citati nella
presentazione e sarà deciso di giorno in giorno
tenendo conto delle esigenze dei partecipanti e dell’andamento
climatico.
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