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LAOS · L'oriente arcaico, fra etnie e natura  
     
 

IL PAESE
Come per molti altri paesi - citiamo ad esempio l’Egitto o il Myanmar - anche il Laos concentra la propria esistenza e la propria economia attorno al Grande Fiume, il Mae Nam Khong, la “Madre Acqua Khong” - ossia il Mekong - che lo attraversa interamente da nord a sud e rappresenta il punto di riferimento fondamentale del paese nonchè la sua principale e insostituibile via di comunicazione.
Il Laos, paese povero e arretrato che ha conosciuto la devastazione dei bombardamenti durante la guerra del Vietnam e poi lunghi decenni di rigido regime comunista che ha congelato le sue pur limitate risorse, negli ultimi anni si è aperto ad un sistema economico più libero e contestualmente anche al mondo esterno liberalizzando i commerci e il turismo. Il Grande Fiume ha incrementato la sua funzione di via commerciale e, data la bellezza del territorio che attraversa, anche quella di itinerario turistico; le strade, poi, sono state migliorate consentendo spostamenti più rapidi e meno faticosi, tanto che oggi un viaggio in Laos non comporta particolari stress, che comunque sono compensati dalla bellezza del paesaggio, dall’interessantissima varietà delle etnie e dal fascino di città come Luang Prabang. Il territorio è molto montuoso in tutto il nord del paese e tuttora ricoperto quasi interamente da una lussureggiante selva tropicale che lo rende particolarmente suggestivo. Scendendo verso sud le montagne cedono man mano il posto a pianure sempre più ampie e il Mekong rallenta e si allarga fino a raggiungere il punto massimo nella magnifica regione di Si Phan Don - “le quattromila isole” - al confine con la Cambogia. La popolazione del Laos, di religione buddhista (numerosissimi sono i monaci) o animista nelle zone tribali, è ospitale e disponibile, cosa che contribuisce a rendere il viaggio agevole e sicuro.

IL VIAGGIO
L’itinerario che proponiamo parte da Bangkok dove è necessario un giorno di sosta per fare il visto per il Laos, giorno che occupiamo nella visita del centro della capitale. Poi voliamo a Chiang Rai, nel nord della Thailandia, da dove raggiungiamo il confine sul Mekong, oltrepassato il quale risaliamo il fiume in “speed boat” (motoscafo veloce) per raggiungere la regione di Luang Nam Tha, arretrata, aspra, suggestiva e ricca di etnie che visitiamo nei villaggi sparsi nella selva. Raggiunto nuovamente il Mekong lo discendiamo in barca fino a Luang Prabang, deliziosa città ricchissima di magnifici templi buddhisti e di suggestivi edifici coloniali che le hanno valso il titolo di “patrimonio mondiale dell’umanità” da parte dell’UNESCO. Proseguiamo in pullman per Vientiane attraverso splendidi paesaggi montuosi e raggiungiamo la capitale. Dopo averla visitata voliamo a sud a Pakse, capoluogo della regine di Champasak dove merita una visita il magnifico Wat Phu Champasak, tempio in rovina di epoca Khmer, le spettacolari cateratte del Mekong, ma soprattutto la splendida area di Si Phan Don dove il fiume si allarga fino a 20 km formando migliaia di isole ricoperte di fitta vegetazione e di superbi palmeti, un vero spettacolo di luce e di colori. Terminata la visita passiamo nuovamente il confine thailandese e in breve raggiungiamo Ubon Ratchathani da dove voliamo a Bangkok e di qui in Italia. A richiesta è possibile un’estensione del viaggio di quattro giorni ad Angkor, la straordinaria zona archeologica cambogiana di età khmer, oppure a Ko Samui, bellissima isola nel golfo di Thailandia.

CONSIGLI E INFORMAZIONI
Clima
La Thailandia e il Laos fanno parte della fascia monsonica. Il periodo delle piogge va da maggio a settembre/ottobre. Da novembre e per i quattro mesi successivi vi è un clima estivo, secco e soleggiato e i temporali sono generalmente rari e occasionali. La temperatura è molto alta a sud e nelle pianure, mentre sulle montagne a nord è sensibilmente più mite e alla notte addirittura fresca.
Visti, vaccinazioni e consigli sanitari

E’ richiesto il visto per il Laos che verrà fatto all’ambasciata di Bangkok. Oltre al passaporto sono necessarie tre fototessere. Il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità.
Non vi sono vaccinazioni obbligatorie. E’ consigliata l’antitifica, l’antiepatite e la profilassi antimalarica anche se il rischio di contrarre la malaria è estremamente basso.
Fuso orario
Tanto la Thailandia quanto il Laos sono 6 ore avanti rispetto all’Italia.
Cambio
La moneta thailandese è il Baht.
La moneta laotiana è il Kip ma anche il Baht viene normalmente accettato.
La cucina
Le cucine thai e laotiana sono abbastanza simili a quella cinese. Vi sono piatti a base di riso o tagliolini di riso conditi con carne di manzo, pollo, maiale e con verdure. C’è anche pesce che viene cotto alla griglia oppure in salsa piccante o agrodolce, così come la carne.

PROGRAMMA DI VIAGGIO

Primo giorno
Partenza del volo per Bangkok.
Secondo giorno
Bangkok. In attesa del visto per il Laos visitiamo i sontuosi templi e il Palazzo reale che si affacciano sul Chao Phraya, arteria fluviale del centro di Bangkok navigabile anche coi mezzi pubblici.
Terzo giorno
Bangkok - Chiang Rai. Ottenuto il visto voliamo a Chiang Rai, città all’estremo nord della Thailandia da dove parte il nostro itinerario per il Laos.
Quarto giorno
Chiang Rai - Muang Sing. Splendida tappa di trasferimento dalla Thailandia al Laos. Attraversiamo il confine a Chiang Khong e da Huay Xai, sulla sponda laotiana del Mekong, ci imbarchiamo su speed-boats, velocisimi motoscafi fluviali, per risalire gli oltre 200 km del fiume verso nord fino a Xieng Kok. Gli scenari sono splendidi e ricchi di fascino in una regione fra Laos e Birmania quasi disabitata e ancora del tutto incontaminata; di certo vivremo una bellissima emozione. Dopo l’approdo ci attendono altre due ore di trasferimento su strada fino a Muang Sing, attraverso villaggi di varie etnie fra cui gli Akha, forse la tribù più interessante di tutta l’area.
Quinto giorno
Muang Sing. Muang Sing è il centro di un’area molto arretrata della provincia di Luang Nam Tha, forse la più ricca di etnie di tutto il sud-est asiatico. Il mercato del mattino, che alle 5 è già in piena attività, offre lo spettacolo affascinante dei diversi costumi delle innumerevoli etnie che popolano i dintorni: Hmong, Akha, Mien, Yao, Thai Leu, Thai Neua, Khamu, Lao, Shan, ecc. Dopo averlo visitato possiamo occupare la giornata compiendo un facile trekking nella zona alla scoperta di villaggi Akha, Yao e Thai Leu.
Sesto giorno
Muang Sing - Udomxai. Il trasferimento a Udomxai (detto anche Muang Xai) attraversa una bellissima area montuosa coperta interamente da una giungla fittissima e rigogliosa. Facciamo sosta a Luang Namtha, centro amministrativo della regione, dove si può vedere un interessante stupa antico in cima a una colina a breve distanza dal paese. Luang Nam Tha è centro di produzione di tessuti in seta e cotone fatti artigianalmente nei villaggi dei dintorni, specie Thai Lue.
Settimo giorno
Udomxai - Pakbeng. Anche il viaggio di 5/6 ore da Udomxai a Pakbeng attraversa un bellissimo territorio ricco di villaggi di numerose etnie che, se vogliamo, possiamo fermarci a visitare. Pakbeng è un porto fluviale sul Mekong a metà strada fra Huay Xai e Luang Prabang.
Ottavo giorno
Pakbeng - Luang Prabang. Il trasferimento di un giorno intero sul Mekong, questa volta in slow-boat, fino a Luang Prabang è molto suggestivo e rilassante e ci permette di godere il lento scorrere della vita sul grande fiume.
Nono giorno
Luang Prabang. Luang Prabang è il gioiello del Laos, la città più evoluta, suggestiva e ricca di storia. Si trova su una penisola creata dalla confluenza dei fiumi Nam Kham e Mekong. Il suo centro storico, con le case coloniali francesi, i magnifici templi, fra i quali spicca lo splendido Wat Xieng Thong, le vie silenziose, i bar e i ristoranti ben tenuti, è delizioso. Si possono poi fare a scelta due escursioni, una alle grotte di Pak Ou sul Mekong, piene di statue votive buddhiste, l’altra alle cascate Tat Kuang Si, in bellissimo scenario boscoso.
Decimo giorno
Luang Prabang - Vientiane. Il trasferimento che ci porta alla capitale dal punto di vista paesaggistico è forse ancor più bello dei precedenti. La prima parte corre alta su montagne impervie coperte di foreste mentre la seconda si apre in un’ampia valle in cui sorge Vang Vieng, tranquillo villaggio sul fiume Nam Song dove possiamo fare sosta per goderci il sole sulla riva e visitare almeno una delle numerose grotte calcaree sui monti attorno.
Undicesimo giorno
Vientiane. In mattinata visitiamo i templi e i monumenti principali della capitale, città tranquilla e dall’aspetto piuttosto essenziale e dimesso. In particolare c’è da vedere il Pha That Luang, lo stupa simbolo della città e dell’intera nazione, il Wat Si Saket, bel tempio buddhista nel centro città, e il Patuxai, una sorta di arco di trionfo che richiama vagamente quello parigino.
Nel pomeriggio è possibile fare un’escursione di 24 km a Xieng Khuan (Parco del Buddha), bizzarra collezione di statue hinduiste e buddhiste sulla riva del fiume Mekong.
Dodicesimo giorno
Vientiane - Muang Khong. Voliamo a Pakse, capoluogo della regione di Champasak, e di qui proseguiamo in pullman verso sud, nella regione di Si Phan Don, le “Mille Isole” sul Mekong. Lungo il percorso attraversiamo il fiume su un traghetto per vedere il Wat Phu Champasak, bellissimo tempio Khmer situato a ridosso di una montagna a breve distanza dal Mekong. La sera dormiamo a Muang Khong sull’isola fluviale di Don Khong.
Tredicesimo giorno
Muang Khong. Abbiamo un’intera giornata a disposizione per rilassarci in questo splendido arcipelago fluviale e per scoprire i suoi aspetti più suggestivi e spettacolari, come le imponenti cateratte del Mekong o l’incanto delle mille isole con una breve gita in barca particolarmente consigliabile verso l’ora del tramonto.
Quattordicesimo giorno
Muang Khong - Bangkok. Ci muoviamo di buon mattino per ripercorrere la strada fino a Pakse, raggiungere poi il confine thailandese e di qui proseguire per Ubon Ratchatani dove ci attende l’aereo per Bangkok. Qui giunti attendiamo in aeroporto l’imbarco per l’Italia.
Quindicesimo giorno
Il volo notturno ci permette il rientro in Italia nella mattinata o al massimo nel primo pomeriggio.