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IL
PAESE
Nel mondo ci sono luoghi il cui semplice nome evoca il ricordo
di una grandezza trascorsa, di una grande cultura ormai scomparsa
e tuttavia sempre presente, perchè parte di noi, del
nostro passato e della nostra storia. L’Iran, o meglio
la Persia, è uno di questi luoghi: esso rappresenta
uno dei centri della civiltà indoeuropea, terra di
confine fra Occidente e Oriente ma anche di passaggio fra
questo e quello.
E’ su questa terra arida e impervia che per secoli sono
passate le vie carovaniere che hanno permesso i commerci fra
l’Europa e il favoloso Oriente, lasciando vestigia di
immense ricchezze. E’ qui che si sono succedute innumerevoli
civiltà: dai primi colonizzatori Elamiti e Ariani,
quattro millenni or sono, al grande impero achemenide di
Ciro il Grande,
Dario e Serse, 2400 anni fa. E poi Alessandro Magno, i Parti,
i Sasanidi, gli Arabi, i Selgiuchidi, i Mongoli di Gengis
Khan,
i Timuridi di Tamerlano, i Safavidi, gli Afghani, i Cagiari
e le diverse dinastie degli Scià, che si sono protratte
fin quasi ai nostri giorni. L’Iran rappresenta questo
grande fiorire di civiltà, questo instancabile
succedersi di popoli e culture che ne fanno una terra
ricca di fascino,
con le sue splendide città, i suoi fastosi monumenti,
le eleganti moschee, gli affollati bazaar e le straordinarie
rovine del passato.
L’immenso territorio iraniano, grande tre volte la Francia,
occupa il vasto corridoio che separa il Mar Caspio dal Golfo
Persico. Circa la metà del Paese è coperta da
montagne mentre quasi un quarto è desertico. I deserti
occupano principalmente la parte orientale dell’Iran mentre
le due grandi catene dell’Elburz e dello Zagros seguono
rispettivamente i confini settentrionale e meridionale dello
Stato, a ridosso del Mar Caspio e del Golfo Persico, fino a
fondersi in prossimità del confine con la Turchia e dei
monti dell’Anatolia. Teheran, la capitale, si trova ai
piedi della catena dell’Elburz, la quale la separa dal
vicino Mar Caspio con le sue cime imponenti, la maggiore delle
quali, il monte Damavand (5671 mt.), è anche la più
alta dell’Iran. Le altre maggiori città del Paese
sono Tabriz, Mashad, Qom, Isfahan, Shiraz e Bandar-è
Abbas, tutte collegate da una rete di ottime strade.
IL
VIAGGIO
L’itinerario del viaggio qui proposto percorre da nord
a sud la parte centrale del Paese, nella quale si concentra
la maggior parte delle città e dei luoghi più
interessanti da visitare. Esso parte da Teheran, tocca Qom
e fa sosta a Kashan, Isfahan, Yazd, Bam, Kerman e Shiraz,
per
tornare infine a Teheran con l’unico volo interno previsto
dal programma. Le città, in particolare Isfahan, Yazd
e Shiraz, sono di straordinaria bellezza, con le loro piazze,
le splendide moschee, i suggestivi quartieri antichi, i labirintici,
ricchissimi bazar. Ma vi sono altri luoghi affascinanti da
visitare,
come l’antica cittadella fortificata di Bam, nella regione
desertica di Kerman, l’incantevole villaggio di Abyaneh,
nei pressi di Kashan, o le favolose rovine di Persepoli,
non
lontano da Shiraz. E infine il magnifico territorio, fra montagne
e deserti, boschi e campi coltivati, in un susseguirsi di
paesaggi
suggestivi che fanno dell’Iran la meta di un viaggio
da non perdere.
CONSIGLI
E INFORMAZIONI
Clima e abbigliamento
Data la vastità del territorio l’Iran ha un clima
estremamente vario, in prevalenza continentale, con inverni
molto freddi ed estati torride. Le mezze stagioni sono senz’altro
il periodo migliore per un viaggio, e Aprile, assieme a Maggio
e Ottobre, è forse il mese più indicato. Per
quanto detto è consigliato un abbigliamento di tipo
primaverile/estivo, ma si deve anche tener conto delle esigenze
di ordine etico
(l’Iran è una Repubblica Islamica) che vietano
agli uomini calzoni corti e canottiere e impongono alle donne
gonne
lunghe, camicie o maglie con maniche lunghe e velo sul capo
(hijab).
Visti e vaccinazioni
E’
richiesto il visto da farsi prima della partenza. Bisogna pertanto
inviare all’Ambasciata con congruo anticipo il passaporto
valido per almeno tre mesi dalla data del viaggio e le fototessere
richieste. Per il viaggio è consigliabile fare una fotocopia
del passaporto da tenere separata dall’originale.
Non vi sono vaccinazioni obbligatorie. E’ consigliata
l’antitifica e l’antiepatite.
La malaria è quasi assente.
Fuso orario
L'ora di Teheran è 2 ore e ½ avanti rispetto a
quella italiana.
Cambio
Il Rial è la moneta corrente. Ad un Dollaro USA corrispondono
circa 8350 Rial e ad un Euro circa 9650 Rial.
La cucina
La cucina è buona e molto varia. Essa è costituita
in larga parte da riso, pane, verdure e frutta ma non manca
la carne, specie quella di agnello, di montone e di manzo, e
il kebab. Vi sono anche minestre, stufati, dolci e ottimi yogurt
e gelati.
Primo giorno
Volo per Teheran.
Secondo giorno
Teheran. Visita della città. Di particolare
interesse il Museo del vetro e della ceramica, il Museo nazionale
dell’Iran, il Museo nazionale dei gioielli, il Sa’d
Abad Garden Museum, la Madrasè va Masjed-é Sepahsalar,
il Monumento Azadi, il Bazar e la collina di Darband.
Terzo giorno
Teheran - Kashan. Lungo il percorso per Kashan
sosta al Tempio Sacro (Mausoleo) dell’Imam Khomeini e
a Qom per vedere dall’esterno (è vietato l’ingresso
ai non musulmani) l’Hazrat-é Masumeh, la tomba
di Fatemé, sorella dell’Imam Reza qui sepolta nel
IX secolo. Se ci sarà tempo, sosta anche ad Ardehal,
dove si trova la magnifica tomba selgiuchide di Alì Ibn
Mohamed Bagar.
A Kashan visita delle moschee e dei palazzi del centro storico,
in particolare la Masjed-é Soltaniye, la Madresé-yé
Agha Bozorg e il Khan-é Borujerd.
Quarto giorno
Kashan - Isfahan. Prima di lasciare Kashan
visitiamo il santuario di Shahzadé-yé Ibrahim
e lo splendido giardino di Tarikhi-yé Fin. Sulla via
per Isfahan sosta all’incantevole villaggio di Abyaneh,
riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Quinto giorno
Isfahan. Visita di questa splendida città,
con la sua favolosa Emam Khomeini Square e la Masjed-é
Emam, forse la più stupefacente opera architettonica
dell’Iran. Ma tutto il centro storico è pieno di
fascino, coi suoi palazzi, le moschee e i celebri ponti con
le caratteristiche case da té.
Sesto giorno
Isfahan - Yazd. Trasferimento di 300 chilometri
fino a Yazd. Sosta ad Ardakan, interessante cittadina in un
affascinante scenario desertico.
Settimo giorno
Yazd. Secondo l’UNESCO è una delle
più antiche città del mondo. Il centro storico
è uno straordinario museo vivente, un intrico di viuzze
con case costruite in “adobe” (mattoni di argilla
e paglia), dove è veramente piacevole perdersi. Qui si
trovano molti importanti monumenti islamici e anche l’Ateshkadé,
piccolo tempio zoroastriano, una religione ancora viva a Yazd.
Visiteremo poi le Torri del Silenzio, appena fuori città;
sono luoghi di culto dello Zoroastrismo che un tempo fungevano
anche da cimiteri dove i morti venivano abbandonati agli avvoltoi,
secondo l’uso di questa religione. Appena fuori Yazd vi
è la Emamzadé-yé Sayyed Ja’far, un’interessante
moschea con bellissimi mosaici in un magnifico giardino. A
50
chilometri (tempo permettendo) potremo visitare Chak Chak,
che ha un importante tempio del fuoco zoroastriano.
Ottavo giorno
Yazd - Bam. Raggiungiamo Bam che, come Yazd
e Kerman, si trova sull’antica rotta carovaniera per l’Oriente.
Nono giorno
Bam - Kerman. Nel primo mattino visita alla
splendida cittadella fortificata di Bam, uno dei luoghi più
suggestivi e affascinanti dell’Iran.
Sulla via per Kerman sosta a Mahan dove si può visitare
un elegante mausoleo e gli incantevoli giardini di Shahzade
che circondano un antico palazzo ora trasformato in un ristorante.
Decimo giorno
Kerman - Shiraz. Lungo trasferimento a Shiraz.
Sosta a Estehban, gradevole cittadina un tempo famosa per i
suoi vigneti.
Undicesimo giorno
Shiraz. E’ forse le più classica
e certamente la più colta città dell’Iran.
Sede di una grande università, si trova a quasi 1500
mt. di quota, in una vallata della catena dei monti Zagros.
Visitiamo il centro storico: il bazar, le belle moschee, madrase
e mausolei, i magnifici giardini e le tombe dei poeti Hafez
e Sa’di.
Dodicesimo giorno
Shiraz - Persepoli - Shiraz. Escursione alle
straordinarie rovine di Persepoli (la “città dei
Persiani”, come la chiamavano i Greci), uno dei siti archeologici
più importanti del mondo.
Visitiamo poi le tombe di Naghsh-é Rostam, dove riposano
le spoglie di Dario I, Artaserse, Serse I e Dario II, e Pasargade,
prima capitale dell’impero, dove si può ammirare
la tomba di Ciro il Grande.
Tredicesimo giorno
Shiraz - Teheran. Ultimo giorno nella magnifica
Shiraz. Si può valutare la possibilità di un’escursione
ad altre località storiche nei pressi della città,
oppure un’ulteriore visita al bazar per gli ultimi acquisti.
Nel pomeriggio volo per Teheran.
Quattordicesimo giorno
Volo di rientro in Italia.
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