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I
PAESI
Fra tutti i fiumi che solcano il subcontinente indiano il Gange
è il più famoso e il più sacro. Ogni anno
milioni di induisti giungono in pellegrinaggio alle sue rive
per adempiere al voto che ogni fedele si prefigge, quello di
bagnarsi nelle sue acque purificatrici per morire nella grazia
divina e sperare in una reincarnazione futura migliore. Perciò
lungo la valle del grande fiume sono fiorite civiltà
e sorte città, sono stati costruiti templi e fondati
centri di culto; la valle del Gange è diventata il simbolo
stesso di una religione, il punto di riferimento di un intero
popolo, quello che a ragione possiamo definire un immenso luogo
dello spirito. Ma, al di là di questo profondo significato
spirituale, la pianura gangetica è anche altro, soprattutto
è altro: è l’India più autentica
e vera, l’India delle contraddizioni più stridenti,
degli squilibri più acuti, l’India delle caste,
della miseria, del degrado, ma anche l’India sontuosa
delle nobiltà passate, l’India viva e caotica del
presente, l’India dolce e poetica dei luoghi di culto,
come Varanasi, incantevole miraggio, simbolo stesso dell’India
come la immaginiamo.
Il Nepal, paese poverissimo incastonato fra la valle del Gange
e la catena himalayana, è terra di rara bellezza. Qui
le immense vette sono santuari della natura che muovono la fantasia
ed elevano lo spirito, e la gente di montagna rivela la sua
profonda dignità fatta di fede e di fatica; mentre nelle
dolci vallate mediane densamente popolate e coltivate sorgono
città straordinarie, come Kathmandu, crogiolo di razze
e religioni, luogo d’incantevole bellezza ricco di superbi
monumenti e di suggestive contrade. Il Nepal, pur coi suoi immensi
problemi, vi accoglie con la dolcezza della sua gente, col fascino
dei suoi luoghi e la maestosità delle sue montagne. Dal
Nepal si resta sempre stregati.
IL
VIAGGIO
Il viaggio che proponiamo parte da Delhi che visitiamo brevemente
prima di lasciarla alla volta di Agra, nell’Uttar Pradesh,
dove vediamo il mitico Taj Mahal e, tempo permettendo, Fatehpur
Sikri, antica capitale moghul. Proseguiamo poi per Orchha e
Kajuraho, superbe espressioni dell’India antica, e ci
fermiamo a Varanasi (Benares), la città sacra più
famosa e affascinante del Subcontinente. Quindi è la
volta di Bodhgaya, città sacra buddista del Bihar, e
Nalanda, il più antico centro universitario del mondo
di cui resta un’ampia, interessante area archeologica.
Patna è l’ultimo luogo di sosta in India prima
di passare il confine nepalese, oltre il quale facciamo sosta
a Bharatpur per visitare il Parco Nazionale di Chitwan, dove,
in un’escursione sul dorso di elefanti, è possibile
anche avvistare la tigre. Infine ci attende Kathmandu che, con
le vicine città di Patan e Bhaktapur e l’intera
sua valle densa di villaggi, templi e monumenti, rappresenta
la perla del Nepal, il luogo più suggestivo e affascinante
del Paese. Visitiamo tutti i siti più interessanti nei
quattro giorni di tempo a nostra disposizione e, se vogliamo,
possiamo anche decidere di prendere parte a un volo su di un
aereo da turismo che ci porterà fino al monte Everest
attraverso le valli del Khumbu. E’ uno spettacolo indimenticabile,
degno epilogo di un viaggio emozionante e straordinario, un
viaggio alla scoperta di luoghi, genti e città che non
dimenticheremo.
CONSIGLI
E INFORMAZIONI
Clima
L’India e il Nepal sono regioni monsoniche. Le piogge
vanno all’incirca da Maggio a Settembre, periodo nel quale
il clima è pressochè proibitivo per la grande
umidità e il caldo insopportabile. A ottobre/novembre,
mesi prescelti per il viaggio, invece, la temperatura è
mite e le precipitazioni molto rare. Si consiglia un abbigliamento
di tipo estivo con in più un maglioncino per le ore serali
che, specie nella valle di Kathmandu (1200 mt di quota), possono
essere fresche.
Visti e vaccinazioni
E’
richiesto il visto da farsi prima della partenza. Bisogna pertanto
inviare all’ambasciata con congruo anticipo il passaporto
valido per almeno sei mesi dalla data del viaggio e le fototessere
richieste. Per il viaggio è consigliabile fare una fotocopia
del passaporto da tenere separata dall’originale.
Non vi sono vaccinazioni obbligatorie. E’ consigliata
l’antitifica e la profilassi antimalarica.
Fuso orario
Rispetto a quella italiana l'ora di Delhi è avanti ore
4.30 e l’ora di Kathmandu ore 4.45.
Cambio
La Rupia indiana e la Rupia nepalese sono le due valute correnti.
Ad un dollaro USA corrispondono circa 45 Rupie indiane e circa
75 Rupie nepalesi.
La cucina
La cucina è ottima e molto varia anche se alquanto piccante.
Vi sono buoni piatti vegeteriani ma non mancano la carne (eccetto
quella di manzo e di maiale) e il pesce.
Primo giorno
Partenza del volo per Delhi.
Secondo giorno
Delhi. Arrivo a Delhi e visita della città.
In particolare vediamo il Forte Rosso, il mercato di Chandni
Chowk, la Jama Masjid (grande Moschea), la tomba di Humayun,
il Lotus Temple, il Rajghat (luogo della cremazione di Gandhi),
e la Delhi moderna: Connaught Place e il Rajpath.
Terzo giorno
Delhi - Agra. La strada a quattro corsie
per Agra è molto bella e il trasferimento di circa 190
km avviene in meno di tre ore. Questo ci permette di visitare
la
città che possiede il monumento più straordinario
dell’India, il Taj Mahal, la tomba fatta edificare dal
sovrano moghul Shah Jahan per la moglie Mumtaz Mahal; è
stato definito l’edificio più ricco mai costruito
per amore. Oltre a questo capolavoro dell’architettura
si possono visitare anche il Forte Rosso e la Itimad-ud-daulah,
la magnifica tomba del nobile persiano Mizra Ghiyas Beg, anch’essa
prospiciente il fiume Yamuna. In alternativa, tempo permettendo,
è possibile fare una breve escursione a Fatehpur Sikri,
antica capitale Moghul in prossimità della Jama Masjid,
grande e magnifica moschea, e alla tomba di Salim Chishti,
un
venerato santo musulmano.
Quarto giorno
Agra - Orchha - Kajuraho. Lungo itinerario
su ottima strada che ci porta a Khajuraho in Madhya Pradesh,
con sosta a Gwalior, dove visitiamo il suggestivo forte con
le sculture rupestri jainiste, i bei templi e il magnifico
palazzo
di Man Singh, e a Orchha, deliziosa cittadina ricca di antichi
palazzi di Maharajà e di bei templi induisti.
Quinto giorno
Khajuraho. E’ una delle maggiori attrazioni
di tutta l’India grazie ai suoi splendidi templi finemente
decorati con sculture che rappresentano anche scene erotiche.
I templi furono edificati dalla dinastia Chandela e risalgono
tutti al periodo compreso fra il 950 e il 1050 d.C. Oltre alla
visita dei templi è possibile su richiesta organizzare
un safari in un Parco Naturale non lontano dalla città dove
vive anche la tigre.
Sesto giorno
Khajurhao - Varanasi. Lungo trasferimento
fino alla città sacra, su strada a tratti sterrata che ci
riporta nell’Uttar Pradesh.
Settimo giorno
Varanasi. Varanasi (o Benares) rappresenta
un’altra meta fondamentale in un viaggio in India. E’
forse il luogo di pellegrinaggio più importante del
subcontinente, con la lunga teoria dei Ghat, le scalinate
che scendono nel
Gange e vengono utilizzate sia per i riti sacri e le cremazioni
dei morti sia per le necessità della vita quotidiana,
come l’igiene personale o il lavaggio degli abiti.
Visitiamo il grande fiume di prima mattina, quando la luce
dell’alba
fa risaltare i templi policromi, i ricchi palazzi, i colori
vivi dei sari delle donne e dei panni stesi ad asciugare
sulle
gradinate. Dapprima facciamo un giro in barca, poi scendiamo
a terra e percorriamo a piedi l’intero fronte dei
Ghat.
Nel pomeriggio visitiamo Sarnath, importante luogo di pellegrinaggio
buddhista nei pressi di Varanasi.
Ottavo giorno
Varanasi - Bodhgaya. Ci trasferiamo a Bodhgaya,
nel Bihar, altra città sacra buddista che sorge nel luogo
dove il Buddha ebbe l’illuminazione sotto l’albero
del bodhi. Visitiamo il bel tempio del Mahabodhi con l’albero
sacro e diversi monasteri moderni costruiti qui da vari paesi
buddisti.
Nono giorno
Bodhgaya - Patna. Il breve itinerario per
Patna ci consente di fare sosta dapprima a Rajgir, dove sono
alcuni
interessanti templi, e poi a Nalanda, località in cui
si trovano gli straordinari resti archeologici della più
antica università del mondo, fondata da una comunità buddista
nel 400 d.C. e scomparsa intorno al 1200.
Decimo giorno
Patna - Bharatpur. Patna non offre molto
da vedere, mentre l’itinerario per Bharatpur, nella pianura
nepalese del Terai, è piuttosto lungo occuperà
l’intera giornata.
Undicesimo giorno
Bharatpur - Kathmandu. Prima di lasciare Bharatpur
per il breve trasferimento a Kathmandu è possibile visitare
di prima mattina l’interessante Royal Chitwan National
Park. Si tratta di un safari a dorso di elefante in una zona
boscosa e paludosa nel tentativo di avvistare la tigre. Più facili
da osservare, invece, sono cervi e rinoceronti asiatici,
coccodrilli, ecc.
Dodicesimo, tredicesimo, quattordicesimo giorno
Valle di Kathmandu. La capitale del Nepal
e l’intera sua valle offrono al visitatore luoghi di eccezionale
interesse. Nei tre giorni a nostra disposizione abbiamo il tempo
di vedere tutti i siti più importanti: il centro di Kathmandu
con la Durbar Square (Piazza del Palazzo), ricca di magnifici
templi e monumenti, i vicoli e i Chowk (cortili) della città
vecchia, gli splendidi luoghi sacri buddisti di Swayambhunath
e Bodnath e induisti di Pashupatinath, sul fiume Bagmati, dove
si può assistere alla cremazioni dei morti; e poi, nella
valle intorno alla capitale, le superbe città di Patan
e Bhaktapur, dove Bertolucci girò il film “Il piccolo
Buddha”, i suggestivi borghi rurali di Khokna e Bungamati,
l’inquietante tempio induista di Dakshinkali, dove
si celebrano i sacrifici animali e altri magnifici templi
sparsi
per la valle.
Quindicesimo giorno
Volo di rientro in Italia.
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