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IL
PAESE
La Cambogia è un piccolo stato tropicale incastonato
fra Thailandia, Laos e Vietnam il cui territorio, tuttavia,
costituisce la culla dell’antica, grande civiltà
Khmer (Sec. IX - XIV), della quale la straordinaria area di
Angkor fu indiscussa capitale. Angkor è la perla della
Cambogia, la fonte del suo massimo orgoglio e la testimonianza
di quel retaggio storico e culturale nel quale tutto il suo
popolo s’identifica. Essa, però, è anche
un paese che nell’ultimo mezzo secolo ha vissuto tragedie
grandi e terribili, soprattutto nel periodo dal 1975 al
1979.
Durante questi anni il paese fu dominato dal terrificante regime
dei Khmer Rossi il quale tentò di distruggere ogni
forma di civiltà, di progresso e di cultura. In
questo periodo più di due milioni di cittadini,
in prevalenza intellettuali, professionisti e uomini di
cultura, furono sterminati, le città
svuotate, industrie, scuole, ospedali, luoghi di culto e zone
archeologiche distrutte, prigioni e campi di concentramento
e di tortura riempiti all’inverosimile. Una follìa
autodistruttiva senza precedenti nella storia ha devastato
una
nazione fatta di gente mite e gentile, fino a rasentare quello
che è stato definito un autogenocidio. Dopo questa
immane ferita la Cambogia, liberata dai vietnamiti nel 1979,
ha conosciuto
un lungo periodo di guerra civile, coi Khmer Rossi ancora attivi
nel tentativo di riconquistare il potere. Ciò non
ha permesso all’economia di risorgere almeno fino
alla metà
degli anni ‘90 quando, estinti i Khmer Rossi, la Cambogia
ha potuto finalmente riprendere una normale vita civile e
un
nuovo sviluppo economico. Ora i cambogiani, pur dovendo fare
i conti con un’economia poverissima, stanno vivendo
un periodo di crescita e di entusiasmo per l’avvenuta
liberazione dalla guerra e dalla minaccia totalitaria.
IL
VIAGGIO
Il viaggio proposto prende le mosse Phnom Penh, capitale della
Cambogia, dove visitiamo le affascinanti pagode, il palazzo
reale e soprattutto il commovente museo di Tuol Sleng, vecchio
luogo di prigionia e di torture di migliaia di cittadini,
poi
liquidati nei campi di sterminio di Choeung Ek, 15 km fuori
Phnom Penh, che pure vedremo. Lasciata Phnom Penh ci trasferiamo
a Siem Reap con una veloce, magnifica gita in aliscafo di 5
ore (200 km circa) che percorre prima il fiume Tonlè
Sap e poi il grande lago omonimo. Nei pressi di Siem Reap si
trova il superbo complesso archeologico dei templi di Angkor,
antica capitale della grande civiltà Khmer fiorita soprattutto
nel periodo fra il X e il XIII secolo. E’ un luogo di
straordinaria bellezza, coi suoi splendidi templi sparsi
in
un’estesissima area coperta di foreste, visitabili con
un mezzo a nostra disposizione. Siti come Angkor valgono di
per sè un viaggio; nel nostro caso questo luogo assolutamente
unico coronerà un itinerario breve ma ricco di grandi
suggestioni e di profonde emozioni, un percorso ideale che
va
dall’“inferno” della guerra al sublime “paradiso”
di Angkor.
CONSIGLI
E INFORMAZIONI
Clima
In Cambogia il clima è tipicamente monsonico e in questo
periodo dell’anno il tempo è bello e caldo.
Visti e vaccinazioni
Il visto
non è necessario: è sufficiente riempire un modulo
all’ingresso nel paese.
Non vi sono vaccinazioni obbligatorie. E’ consigliata
l’antitifica, l’antiepatite e la profilassi antimalarica.
Fuso orario
L'ora di Phnom Penh è 6 ore avanti rispetto a quella
italiana.
Cambio
La moneta cambogiana è il Riel. Per 1 Euro vengono cambiati
circa 4.450 Riel e per 1 Dollaro circa 3.840 Riel.
La cucina
La cucina cambogiana è una via di mezzo fra la cinese
e la thailandese con piatti a base di riso, legumi e carne prevalentemente
di pollo.
Primo giorno
Partenza del volo dall’Italia.
Secondo giorno
Phnom Penh. Dopo aver fatto scalo a Bangkok
giungiamo alla capitale cambogiana che possiamo iniziare a visitare
dopo esserci sistemati in hotel.
Terzo giorno
Phnom Penh. Visitiamo questa bella città,
le sue magnifiche pagode e il sontuoso palazzo reale. Ma l’esperienza
più intensa e drammatica è quella che faremo al
museo Tuol Sleng, vecchia scuola trasformata in campo di concentramento
e di torture ad opera dei Khmer Rossi, e ora divenuto museo
dell’orrore dei loro crimini. Visitiamo poi i campi di
sterminio di Choeung Ek, dove ora è stata eretta una
pagoda alta oltre 10 mt piena dei teschi delle vittime riesumate
dalle fosse comuni.
Quarto giorno
Phnom Penh - Siem Reap. Bellissimo trasferimento
in aliscafo lungo il fiume Tonlè Sap e il lago omonimo
fino a Siem Reap. Vedremo le sponde ricche di vegetazione e
di campi coltivati e costeggiate da villaggi su barche o su
palafitte delle popolazioni locali. Il lago Tonlè Sap
è un’immensa distesa d’acqua molto suggestiva
specie nel tardo pomeriggio.
Quinto, sesto e settimo giorno
Angkor. Sostiamo tre giorni a Siem Reap per
visitare lo straordinario sito archeologico di Angkor, alcuni
chilometri a nord della cittadina.
Angkor era la capitale dell’antico popolo Khmer che conobbe
il suo periodo di massimo splendore fra il 1000 e il 1300.
A
questo periodo risalgono i magnifici complessi di Angkor Wat
e Angkor Thom, che visitiamo accuratamente. In particolare,
in Angkor Wat vediamo il magnifico tempio dagli alti torrioni,
simbolo stesso di Angkor, e in Angkor Thom ammiriamo lo straordinario
Bayon, la grande spianata con la Terrazza degli Elefanti e
altri stupendi monumenti. All’esterno delle due cittadelle
principali vi sono splendidi templi sparsi in mezzo alla rigogliosa
foresta;
fra essi il più suggestivo è Ta Prohm, un complesso
che è stato lasciato così come fu scoperto dai
francesi oltre un secolo fa. I templi di questo sito sono
completamente
invasi dalla foresta e alberi alte decine di metri appoggiano
i loro tronchi e affondano le loro radici sui tetti dei templi
o sui muri di questo incredibile complesso. Altri magnifici
templi, situati ad una distanza più consistente, sono
quelli del Banteay Srei, con le loro raffinatissime lavorazioni
a bassorilievo. Cerchiamo di visitarli l’ultimo giorno,
prima di congedarci da questo luogo straordinario che non
può non lasciare una traccia profonda nello spirito
e nella memoria. In serata voliamo a Bangkok dove ci attende
il volo di rientro
in Italia.
Ottavo giorno
Bangkok - Roma. Volo di rientro in Italia.
Nota
Su richiesta è possibile prolungare il viaggio con un
soggiorno di alcuni giorni nella magnifica isola thailandese
di Ko Samui. |
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